Il messaggio è sempre lo stesso: questo contenuto non è disponibile nella tua area geografica. Compare dopo che hai fatto l’accesso con il tuo account, il che rende la cosa più irritante, perché dà l’impressione che sia un problema tuo. Non lo è.
RaiPlay all’estero non si comporta come un muro compatto. Alcune cose si vedono, altre no, e la differenza non è casuale: dipende da chi possiede i diritti di quello che stai per guardare. Il telegiornale in genere parte, il film del venerdì sera no. Capire questa distinzione ti risparmia mezz’ora di tentativi inutili.
Nella tabella qui sopra trovi l’esito dell’ultimo test con la data in cui è stato eseguito.
Cosa si vede e cosa no
Una precisazione prima di tutto il resto: RaiPlay resta gratuito ovunque tu sia. L’app si scarica, l’account continua a valere e non c’è nessun abbonamento da comprare per l’estero. Quello che ti manca non te lo tolgono per una questione di pagamento, te lo tolgono per una questione di licenza territoriale, ed è il motivo per cui non esiste una versione a pagamento che sblocchi il catalogo intero.
La Rai produce una parte consistente di quello che manda in onda, e su quella parte ha i diritti pieni. Informazione, telegiornali, molti programmi di rete, buona parte dell’archivio storico e i contenuti di servizio pubblico restano spesso accessibili anche da fuori.
Il resto arriva da terzi. Film e serie acquistate hanno una licenza che copre l’Italia e basta, lo sport ha regole ancora più strette. Su questi contenuti il blocco è pieno e non ammette eccezioni geografiche, perché la Rai non ha comprato il diritto di trasmetterli altrove.
Questo spiega un comportamento che sembra un guasto: la diretta di Rai 1 dall’estero che parte, va avanti mezz’ora e poi si interrompe con un avviso. Non si è rotto niente. È cambiato il programma in onda, e il nuovo ha una licenza diversa. Al programma successivo, spesso, il flusso torna.
Fuori da RaiPlay esiste poi Rai Italia, il canale che la Rai destina proprio a chi vive all’estero e che viaggia via satellite o attraverso gli operatori locali, con disponibilità diversa da continente a continente. Vale la pena sapere che c’è, ma senza aspettarsi troppo: il palinsesto è ridotto e costruito quasi solo su informazione e produzioni Rai, cioè la stessa fascia che di norma passa già dallo streaming. Non è un sostituto di RaiPlay ed è una strada da valutare solo se ti interessa la diretta generalista in salotto. Se stai comunque cercando una via che non sia lo streaming, il quadro delle alternative è nella guida alla TV italiana all’estero.
Prima verifica: sei fuori temporaneamente o ci vivi
Se sei in un altro paese dell’Unione Europea per un periodo limitato, il Regolamento UE 2017/1128 potrebbe darti diritto agli stessi contenuti che vedresti in Italia. Attenzione però a un dettaglio che fa la differenza proprio in questo caso: l’obbligo riguarda i servizi di contenuti online a pagamento. RaiPlay è gratuito, quindi l’applicazione della portabilità è una facoltà del fornitore e non un obbligo.
Se invece risiedi stabilmente all’estero, e a maggior ragione se sei iscritto all’AIRE, il tuo Stato di residenza non è l’Italia e la portabilità non ti riguarda in nessun caso. Stessa cosa se ti trovi fuori dall’Unione. Vale la pena capire in quali situazioni la portabilità si applica davvero prima di partire con altre strade: se rientri nei casi coperti, hai un diritto da far valere e non serve altro.
Come si arriva a vedere RaiPlay dall’estero
Quando il diritto non ti copre, resta l’ostacolo tecnico, e l’ostacolo tecnico è l’indirizzo IP. Il server della Rai guarda da dove arriva la richiesta, la associa a un paese e decide. Una VPN cambia il punto da cui la richiesta sembra partire.
Il procedimento, nell’ordine che funziona meglio:
- Installa l’applicazione della VPN sul dispositivo che userai, che sia telefono, computer, tablet o TV. Se il dispositivo non supporta le app, si può agire sul router, ma è una configurazione più lunga.
- Fai l’accesso al tuo account VPN.
- Attiva la VPN e connettiti a un server italiano, prima di aprire RaiPlay.
- Chiudi del tutto l’app RaiPlay, non ridurla a icona: molte app leggono la posizione all’avvio e la tengono in memoria per l’intera sessione.
- Riapri l’app, fai l’accesso e prova un contenuto.
Nessun passaggio garantisce l’esito. Le piattaforme aggiornano i sistemi di rilevamento e possono riconoscere gli indirizzi appartenenti a infrastrutture VPN note. Quello che si può dire onestamente è cosa risultava all’ultimo controllo: la pagina su NordVPN e RaiPlay riporta il dettaglio, e la tabella dello stato dei servizi mette a confronto tutte le piattaforme italiane.
Il caso del televisore
Su smart TV il problema si sdoppia. Il primo è la disponibilità dell’app: lo store del televisore mostra un catalogo diverso in base al paese impostato nell’account e alla rete a cui il TV è collegato, quindi RaiPlay può semplicemente non comparire nell’elenco. Il secondo è che quasi nessun televisore permette di installare direttamente un’app VPN.
Le strade sono due. Configurare la VPN sul router, così ogni dispositivo collegato esce con un indirizzo italiano senza dover installare nulla sul televisore. Oppure usare un apparecchio intermedio che accetta le app, come un TV box o una chiavetta HDMI, e collegarlo alla TV via HDMI. La prima soluzione è più pulita, la seconda più veloce.
Se invece stai cercando i canali con il sintonizzatore, fermati: il digitale terrestre trasmette solo dove ti trovi e fuori dall’Italia non c’è nulla da sintonizzare. La panoramica su come vedere la TV italiana all’estero spiega perché conviene ragionare solo in termini di streaming.
Se continua a non funzionare
Svuota i dati dell’app, non solo la cache: il paese rilevato al primo accesso resta salvato lì. Su Android si fa dalle impostazioni dell’applicazione, su iOS bisogna disinstallare e reinstallare.
Controlla i DNS. Se hai impostato a mano un server DNS sul dispositivo o sul router, le richieste possono uscire da lì e rivelare la posizione anche con la VPN attiva. Riportali all’assegnazione automatica.
Disattiva i permessi di posizione per l’app. Alcune applicazioni interrogano direttamente il GPS o la rete e trovano una risposta che non coincide con l’indirizzo IP.
Cambia server italiano, poi riprova. Se anche così l’errore resta, prova dal browser in una finestra anonima con le estensioni disattivate: serve a capire se il problema è dell’app o del collegamento. E se il rifiuto è ovunque, non stai sbagliando configurazione: è quel servizio che in questo momento riconosce il collegamento e lo rifiuta.