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Come si fa

VPN su Smart TV (Samsung, LG, Android TV)

Una VPN su Smart TV si installa solo su alcuni sistemi: quali televisori accettano l'app, le tre alternative per Samsung e LG e come verificare che funzioni.

Aggiornato il 20 agosto 20267 sezioni

Sul telefono la faccenda si risolve in due minuti: scarichi l’app, tocchi Italia, guardi. Sul televisore di casa la stessa operazione si scontra con un dettaglio che nessuno racconta quando compra la TV, cioè che dentro quello schermo gira un sistema operativo scelto dal produttore, e che solo una parte di quei sistemi accetta applicazioni di terze parti.

È il motivo per cui una VPN su Smart TV a volte si installa in tre passaggi e a volte non si installa affatto. Non dipende dal prezzo del televisore né da quanto è recente: dipende solo dal software.

Guarda che sistema c’è dentro, non che marca c’è sopra

SistemaMarche più diffuseApp VPN installabile
Android TV / Google TVSony, Philips, TCL, Hisense, Nokiasì, dal Play Store
Fire OSchiavette e televisori Amazonsì, dallo store Amazon
TizenSamsungno
webOSLGno
Sistemi proprietari minorivari produttori economicino

Lo trovi nel menu delle impostazioni, alla voce informazioni sul dispositivo, oppure sulla scatola. Se compare il logo di Google Play o la voce Google TV, sei nel gruppo fortunato.

Un avvertimento che risparmia acquisti inutili: la stessa marca può montare sistemi diversi a seconda dell’anno e della fascia di prezzo. Philips e TCL hanno venduto per anni sia modelli Android sia modelli con sistemi propri, quindi la marca da sola non basta a rispondere alla domanda. Controlla sul televisore che hai in casa, non sulla scheda tecnica di un modello simile.

Passo 1 — Attivare l’abbonamento prima di toccare il telecomando

Due cose devono essere già pronte, e nessuna si sistema dal divano. L’abbonamento al servizio italiano, con le credenziali a portata di mano: DAZN, Sky Go e NOW non si sottoscrivono col telecomando, e RaiPlay pur essendo gratuito vuole un account registrato. E l’account della VPN, perché le app per il televisore permettono di collegarsi, non di iscriversi.

Il fornitore sceglilo guardando due cose sole: che ci sia un’app nativa per Android TV, perché sarà utile anche se oggi hai una Samsung e domani compri una chiavetta, e che permetta la configurazione manuale sul router, altrimenti la strada alternativa si chiude in partenza.

Prendi un piano con la garanzia di rimborso a 30 giorni e usalo come collaudo: un mese basta per capire se il tuo televisore, la tua linea e i servizi che guardi vanno d’accordo. Nella recensione di NordVPN trovi cosa gli riconosciamo e cosa no su questo fronte.

Passo 2 — Android TV e Google TV: installazione diretta

Dalla schermata iniziale apri il Play Store, cerca il nome del servizio, scarica. All’apertura l’app propone il login e mostra un codice di abbinamento con un indirizzo web: apri quell’indirizzo dal telefono, inserisci il codice, il televisore si sblocca da solo. Con il telecomando è molto più veloce che digitare una password.

Poi seleziona l’Italia nell’elenco dei paesi e accetta la richiesta di sistema che autorizza la connessione VPN. Nelle impostazioni attiva la connessione automatica all’avvio, così non devi ricordartene ogni sera, e il blocco del traffico in caso di caduta della connessione se il fornitore lo prevede.

Il televisore comprato all’estero, con lo store legato a un altro paese

Capita spesso e manda fuori strada, perché sembra un problema di VPN e non lo è. Il negozio di un Android TV segue il paese dell’account Google con cui il televisore è stato configurato, non l’indirizzo da cui si collega: TV comprata a Berlino, avviata con un account tedesco, e RaiPlay o Mediaset Infinity non compaiono nella ricerca. Con il tunnel acceso non compaiono lo stesso.

Per accertartene, nelle impostazioni alla sezione degli account guarda quale profilo Google risulta in uso, poi apri lo store e osserva la valuta dei prezzi: è l’indizio più rapido del paese associato.

Se hai un account Google che usavi in Italia, aggiungilo dalla stessa schermata e passa a quel profilo: lo store segue l’account, quindi cambia anche il catalogo. Se non ne hai uno, il paese dipende dal profilo di pagamento e si modifica dalle impostazioni dell’account sul sito di Google, alle condizioni che Google indica nelle proprie pagine di assistenza: leggile prima, perché non è un interruttore che si sposta avanti e indietro. Se nessuna delle due strade è percorribile, l’app manca ma il sito no: diversi servizi si aprono dal browser del televisore.

Su Tizen e webOS il negozio è legato al paese scelto alla configurazione iniziale, e cambiarlo comporta in genere di rifarla da capo. La chiavetta del prossimo passo risolve lo stesso problema senza toccare niente.

Passo 3 — Samsung e LG: le tre strade che restano

Tizen e webOS non hanno applicazioni VPN nei loro negozi, e non è una svista temporanea: sono sistemi chiusi, pensati per far girare solo le app dei servizi che hanno un accordo con il produttore. Chi cerca una VPN gratis per la TV LG trova quasi sempre guide che spiegano a impostare a mano dei server DNS, operazione che devia una parte del traffico ma non cifra niente e non è la stessa cosa.

La chiavetta esterna. È la soluzione più semplice e la più economica. Colleghi alla porta HDMI un dispositivo con Android TV o Fire OS, ci installi l’app come al passo 2 e usi quello al posto delle app interne del televisore. Il televisore diventa uno schermo, che è poi tutto quello che gli chiedi. In pratica:

  1. Configurala con un account il cui negozio contenga le app italiane, secondo quanto detto sopra sul paese dello store.
  2. Installa prima l’app della VPN e collegati all’Italia, poi le app dei servizi: nell’ordine inverso l’app di streaming registra il paese sbagliato al primo avvio.
  3. Sul televisore seleziona la sorgente HDMI della chiavetta e lascia perdere le app interne, che restano fuori dal tunnel anche mentre la chiavetta è connessa.

La procedura per Fire OS è nella guida al Fire Stick, quella per i box Android nella guida per Android.

Il router. Configuri la VPN una volta sola sul router di casa e ogni dispositivo collegato al wifi esce dal paese che hai scelto, televisore compreso. Serve un router che supporti il protocollo del tuo fornitore e mezz’ora di pazienza la prima volta: verifichi che il tuo modello sia fra quelli documentati dal fornitore, recuperi dal tuo account i dati di configurazione manuale, poi nel pannello del router apri la sezione VPN in modalità client, incolli i parametri, salvi e riavvii. Due conseguenze da mettere in conto prima di partire: da quel momento tutta la casa naviga dall’Italia, e cambiare paese richiede di rientrare nel pannello, non è un tocco sull’app. È il motivo per cui molti tengono il client acceso solo quando serve il televisore. I passaggi per esteso sono nella guida alla VPN sul router; il procedimento generale su computer e telefono nella guida all’installazione.

La condivisione dal computer. Il portatile si connette alla VPN e condivide la connessione via wifi o via cavo di rete; il televisore si aggancia a quella rete. Funziona, ma richiede il computer acceso per tutta la durata del film ed è la strada più instabile delle tre. L’ordine conta: prima colleghi il computer alla VPN, poi attivi la condivisione della connessione — su Windows nelle impostazioni di rete alla sezione dell’hotspot, su Mac nella condivisione delle impostazioni di sistema — e solo alla fine agganci il televisore. Disattiva la sospensione automatica del computer e fai la verifica descritta più avanti dal televisore: la connessione condivisa esce dal tunnel solo se il sistema la instrada lì dentro, e non sempre accade.

Apple TV: quando l’app c’è e quando no

L’Apple TV non rientra in nessuna delle categorie di sopra, perché monta tvOS. Per anni non ha accettato applicazioni VPN di terze parti; con la versione 17 di tvOS Apple le ha rese possibili, quindi guarda prima di tutto quale versione hai, nelle impostazioni di sistema alla sezione delle informazioni sul dispositivo.

Se è recente, controlla sulla pagina del tuo fornitore se pubblica un’app per tvOS: non tutti lo fanno. Quando c’è, il percorso è quello del passo 2 — installazione dall’App Store del dispositivo, accesso con il codice mostrato a schermo, scelta dell’Italia, autorizzazione alla configurazione VPN. Quando non c’è, restano il router e una chiavetta su una seconda presa HDMI.

Due dettagli che fanno perdere tempo. Anche qui il negozio segue il paese dell’ID Apple, non l’indirizzo: se il tuo ID è stato aperto all’estero, l’app di RaiPlay può non comparire e nessuna VPN la fa apparire, come spiega la pagina sulle app italiane. E con AirPlay molte app non mandano il video dal telefono, passano all’Apple TV l’indirizzo del flusso da scaricare per conto suo: conta l’indirizzo del televisore, non quello dell’iPhone.

Verificare che il televisore risulti in Italia

Va fatto una volta per configurazione, prima di aprire l’app del servizio: senza, non saprai mai se il blocco viene dalla connessione o dal contenuto.

Se il dispositivo ha un browser — Silk sul Fire Stick, uno installabile sui box Android, quello interno di molti televisori — aprilo con la VPN già connessa e cerca “qual è il mio indirizzo IP”. Il paese indicato deve essere l’Italia. Se compare ancora quello in cui vivi, il tunnel non sta instradando il traffico del dispositivo e il problema è lì, non nel servizio.

Se un browser non c’è restano due segnali. Lo stato dentro l’app della VPN, che indica il server collegato e in genere l’indirizzo assegnato: è meno di una prova, ma è il minimo. E, quando la VPN gira sul router, il telefono: collegalo allo stesso wifi, spegni la sua VPN e fai la ricerca da lì. Se il telefono risulta italiano lo è anche il televisore, perché escono dalla stessa porta.

Ultimo controllo, quello che salta più spesso: nelle impostazioni di data e ora verifica che il fuso orario non sia rimasto quello del paese in cui vivi mentre l’indirizzo dice Italia. È uno dei segnali secondari che le piattaforme incrociano.

Se il televisore è connesso ma il servizio ti blocca

I controlli hanno un ordine. Primo, l’indirizzo: rifai la verifica di sopra, perché se non risulta italiano il resto è inutile. Secondo, la memoria dell’app di streaming, che conserva la posizione rilevata al primo avvio: su Android e Fire OS si svuota dalle impostazioni di sistema, nella schermata delle applicazioni, cancellando i dati e non solo la cache, che è la voce accanto e non serve a questo. Terzo, nella stessa schermata togli all’app il permesso di localizzazione, altrimenti il dispositivo risponde con il posto in cui sei davvero. Quarto, riapri l’app con il tunnel già attivo, non prima.

Prima di prendertela con il televisore, però, guarda che cosa stai aprendo. Su RaiPlay, che è gratuito e chiede solo la registrazione di un account, il palinsesto non si comporta in blocco: i telegiornali, le produzioni Rai e buona parte dell’informazione restano spesso raggiungibili anche da fuori, mentre i film e le serie acquistate ricadono sotto licenze comprate per il territorio italiano e si fermano lì. Se sullo schermo grande ti si apre il TG ma non il film delle 21, il televisore sta funzionando: è il singolo titolo a essere fuori portata, e il quadro completo è nella scheda su RaiPlay dall’estero. Mediaset Infinity si comporta in modo analogo e ha la sua scheda; DAZN, che è a pagamento, sta su un piano diverso ancora, perché lo sport è la categoria di diritti più sorvegliata e i controlli sull’accesso sono più stretti.

Se ancora non basta, passa a un server italiano diverso, perché i blocchi colpiscono singoli indirizzi. Nessuno può garantire che una piattaforma resti raggiungibile, perché i filtri cambiano di continuo; quello che possiamo darti è il quadro aggiornato dei nostri controlli nelle schede sulle VPN.

Quando hai finito, spegnere il tunnel conta quanto accenderlo: con un indirizzo italiano attivo i servizi del paese in cui vivi mostrano il catalogo sbagliato o rifiutano l’accesso. Sul dispositivo con l’app basta il pulsante di disconnessione, tenendo presente che la connessione automatica all’avvio lo riaccende da sola la volta dopo. Sul router bisogna rientrare nel pannello e disattivare il client. La rimozione completa è nella guida per disattivare la VPN.

Domande frequenti

Posso installare NordVPN direttamente su una Smart TV Samsung?

No, il sistema Tizen dei televisori Samsung non ha applicazioni VPN complete nel suo store. Le strade praticabili sono tre: configurare la VPN sul router, collegare al televisore una chiavetta con sistema Android o Fire OS, oppure condividere la connessione dal computer.

E sulle TV LG?

Vale lo stesso discorso: webOS non prevede app VPN nel suo negozio. Chi cerca una soluzione gratuita per una TV LG trova in genere configurazioni DNS manuali, che non cifrano nulla e non sono equivalenti a una VPN.

Quali televisori accettano l'app senza trucchi?

Quelli basati su Android TV e Google TV, cioè buona parte dei modelli Sony, Philips, TCL, Hisense e Nokia, oltre ai box e alle chiavette con lo stesso sistema. In quel caso l’app si scarica dal Play Store come su un telefono. L’Apple TV fa storia a sé: accetta le app VPN dalla versione 17 di tvOS in poi, sempre che il tuo fornitore ne pubblichi una.

Conviene mettere la VPN sul router o su ogni dispositivo?

Sul router copri tutto quello che si collega al wifi, televisore compreso, ma perdi la possibilità di cambiare paese al volo e tutti i dispositivi di casa navigano dall’estero. Su ogni dispositivo hai più controllo e più lavoro iniziale. Molti tengono il router acceso solo quando serve la TV.

Devo tenere la VPN accesa anche quando guardo i servizi del paese in cui vivo?

No, e conviene spegnerla: con un indirizzo italiano attivo i servizi locali del paese in cui abiti mostrano il catalogo sbagliato e alcuni rifiutano l’accesso. Come si spegne, sul dispositivo e sul router, è nell’ultima sezione della pagina.