Le persone che cercano come cambiare IP vogliono due cose molto diverse tra loro. Alcune hanno un problema di rete in casa e devono forzare un indirizzo nuovo perché quello attuale ha smesso di funzionare. Altre, la maggior parte di chi arriva su queste pagine, vivono fuori dall’Italia e hanno bisogno che i siti italiani le vedano arrivare dall’Italia.
Le due esigenze si risolvono con strumenti opposti, e confonderle è il motivo per cui tanta gente passa un pomeriggio nei pannelli di Windows senza ottenere niente. Prima di aprire qualsiasi menu conviene quindi capire di quale dei due indirizzi stiamo parlando.
Ne hai due, e cambiare quello sbagliato non serve a niente
L’indirizzo IP privato identifica un dispositivo dentro la tua rete di casa. È quello che comincia con 192.168 nella maggior parte dei router domestici, lo assegna il router e serve a distinguere il portatile dal televisore. Nessun sito su internet lo vede mai.
L’indirizzo IP pubblico è quello che il tuo operatore assegna alla linea. È l’unico che esce di casa, l’unico che i siti registrano e l’unico legato a una posizione geografica, perché gli indirizzi vengono distribuiti agli operatori per territorio.
Se il tuo obiettivo è far ripartire una stampante di rete o risolvere un conflitto tra dispositivi, ti serve il primo. Se il tuo obiettivo è aprire un servizio italiano da Berlino, ti serve il secondo, e nessuna impostazione del computer può cambiarlo da sola.
Ottenere un indirizzo IP italiano dall’estero
Un operatore tedesco assegna indirizzi tedeschi, uno svizzero indirizzi svizzeri. Non esiste un modulo da compilare per chiedere un indirizzo italiano: l’unico modo è far uscire il traffico da un computer che in Italia c’è davvero.
Passo 1 — Attivare il servizio e installare l’app
Serve un abbonamento attivo e l’applicazione sul dispositivo che userai. Nella scelta guarda quanti server italiani offre il fornitore, perché quando una piattaforma blocca un indirizzo la soluzione è passare a un altro dello stesso paese, e con tre indirizzi disponibili le alternative finiscono in fretta. La recensione di NordVPN entra nel dettaglio di questo punto.
Un piano con garanzia di rimborso a 30 giorni ti permette di verificare sul campo prima di impegnarti.
Passo 2 — Scegliere l’Italia e connettersi
Apri l’app, cerca l’Italia nell’elenco dei paesi, connetti. Al primo avvio il sistema chiede il permesso di creare una connessione VPN: è la richiesta standard di Windows, macOS, Android e iOS, va concessa una volta sola. La procedura dispositivo per dispositivo è nella guida all’installazione.
Passo 3 — Verificare prima di aprire il servizio
Apri un sito che mostra il tuo indirizzo IP e controlla che il paese indicato sia l’Italia. Sono trenta secondi che evitano mezz’ora di tentativi alla cieca: se il paese è ancora quello vecchio, il problema è nella connessione e non nel servizio che vuoi aprire.
Cosa succede dopo, sui servizi che ti interessano davvero
Un indirizzo italiano riapre la porta, ma non decide da solo cosa c’è dentro la stanza. Su RaiPlay la differenza la fa chi possiede i diritti del singolo programma: informazione, telegiornali e produzioni Rai hanno vincoli territoriali più leggeri, mentre i film, le serie acquistate e lo sport hanno una licenza che copre l’Italia e basta. È il motivo di un comportamento che sembra un guasto della connessione e non lo è: la diretta di Rai 1 che parte, va avanti mezz’ora e si interrompe al cambio di programma, per poi tornare al programma dopo. L’indirizzo non è cambiato, è cambiata la licenza di quello che stai guardando.
Su DAZN il margine è più stretto, perché i diritti sportivi in diretta sono i più blindati e la piattaforma ripete i controlli anche a riproduzione avviata. Vale poi un accorgimento che riguarda tutte le app: la posizione viene letta all’apertura e resta in memoria per l’intera sessione, quindi l’ordine corretto è connettersi al server italiano, chiudere del tutto l’app del servizio e solo allora riaprirla. Aprire prima l’app e accendere la VPN dopo lascia la sessione agganciata al paese in cui ti trovi.
Cambiare l’indirizzo pubblico senza VPN
Resti nel tuo paese, ma ottieni un indirizzo diverso. Serve quando un sito ha bloccato temporaneamente il tuo indirizzo o quando una configurazione è andata in confusione.
- Spegni il router per qualche minuto. Con gli indirizzi dinamici, che sono la norma sulle linee domestiche, alla riaccensione ne ricevi uno nuovo. Se dopo dieci minuti l’indirizzo è identico, la tua linea ha un indirizzo statico e questa strada è chiusa.
- Passa ai dati mobili. La rete del telefono ha un indirizzo suo, completamente scollegato da quello di casa. Attivare e disattivare la modalità aereo forza spesso una nuova assegnazione.
- Chiedi all’operatore. Su alcune linee è possibile richiedere il cambio o l’assegnazione di un indirizzo statico, in genere a pagamento e con tempi non immediati.
Cambiare IP sul PC, su Android e su iPhone
Su ogni piattaforma esistono due operazioni che portano lo stesso nome: rinnovare l’indirizzo locale, che si fa dalle impostazioni del sistema, e cambiare il paese dell’indirizzo pubblico, che dalle impostazioni del sistema non si fa in nessun modo. Qui sotto sono separate, con il modo di controllare quale delle due è cambiata davvero.
Cambiare IP del PC: Windows e macOS
- Apri il menu Start, scrivi
cmde apri il prompt dei comandi. Se un comando risponde con un errore di autorizzazione, riaprilo come amministratore. - Digita
ipconfig /releasee premi Invio. La connessione cade per qualche secondo: è normale, il computer ha appena restituito l’indirizzo al router. - Digita
ipconfig /renew. Il router riassegna un indirizzo, che può essere nuovo o lo stesso di prima. - Digita
ipconfige leggi la riga dell’indirizzo IPv4: è quello locale, e comincia quasi sempre con 192.168.
Su macOS lo stesso rinnovo sta nelle impostazioni di rete: apri la connessione attiva, entra nei dettagli, vai alla scheda TCP/IP e usa il comando che rinnova la concessione DHCP.
Ha funzionato quando l’indirizzo IPv4 mostrato dal sistema è diverso da prima, o quando il computer torna a vedere stampante e disco di rete dopo un conflitto. Non era invece l’operazione che ti serviva se, aprendo un sito che mostra l’indirizzo pubblico, trovi lo stesso numero e lo stesso paese: da lì in avanti serve la VPN, scegliendo l’Italia dall’elenco dei paesi e non con il pulsante di connessione rapida, che punta al server più vicino a te.
Cambiare IP del telefono su Android
- Apri Impostazioni, entra nella sezione della rete e poi in quella del Wi-Fi, e tocca il nome della rete a cui sei collegato per aprirne i dettagli.
- Da qui puoi dimenticare la rete e ricollegarti: alla riconnessione il router assegna un indirizzo locale nuovo. Nelle opzioni avanzate della stessa schermata c’è la scelta fra assegnazione automatica e statica, che serve solo se devi fissare un indirizzo preciso per quel dispositivo.
- Per il paese serve l’app della VPN: al primo avvio Android chiede il permesso di creare una configurazione VPN, si concede una volta sola, poi si sceglie l’Italia dall’elenco.
Due impostazioni contano più delle altre. Il risparmio energetico, se sospende l’app in secondo piano, fa cadere il tunnel mentre guardi. I permessi di localizzazione concessi alle app dei servizi italiani raccontano dove sei anche quando l’indirizzo dice Italia, e vanno revocati dalle impostazioni di sistema. L’indirizzo hardware casuale che Android presenta alle reti Wi-Fi, invece, riguarda la riservatezza verso il gestore della rete e non sposta il paese.
La verifica è doppia: la chiave nella barra di stato dice che il tunnel è aperto, il sito che mostra l’indirizzo dice da quale paese esci. La prima da sola non garantisce la seconda.
Cambiare IP su iPhone
- Apri Impostazioni, Wi-Fi, e tocca la lettera i accanto al nome della rete. Nella schermata dei dettagli trovi la configurazione dell’indirizzo e il comando che ne rinnova la concessione: è l’indirizzo locale.
- Nella stessa schermata c’è l’indirizzo Wi-Fi privato: presenta alla rete un identificativo hardware casuale, utile sulle reti pubbliche, ininfluente sul paese da cui risulti.
- Per il paese, installa l’app della VPN e concedi l’autorizzazione ad aggiungere una configurazione VPN che iOS chiede al primo avvio: senza, l’app resta collegata a vuoto. Il profilo creato in quel momento lo ritrovi in Impostazioni, Generali, nella voce che raccoglie VPN e gestione dispositivi, ed è da lì che si spegne se l’app non risponde.
- Con il tunnel aperto compare l’indicatore VPN nella barra di stato. Se non c’è, non sei connesso: controlla l’indirizzo su un sito esterno prima di aprire qualsiasi servizio.
Quando il dispositivo non accetta un’app
Su molti televisori, sulle console e su parecchi decoder non esiste un’applicazione da installare, e nessuna impostazione dell’apparecchio cambia il paese dell’indirizzo. Restano tre strade: configurare la VPN sul router, così tutto ciò che si collega a quel Wi-Fi esce dallo stesso indirizzo (come si fa); collegare al televisore una chiavetta o un lettore multimediale che accetti l’app (le differenze fra i sistemi); oppure, per una serata sola, condividere la connessione da un computer già collegato.
I servizi che promettono di cambiare IP online
Cercando come cambiare IP online gratis si trovano pagine che chiedono di incollare un indirizzo e restituiscono il sito dentro una cornice. Sono proxy web, e hanno tre limiti: coprono solo quella finestra, non cifrano quasi mai il traffico, e vengono usati da così tante persone che i loro indirizzi sono già noti alle piattaforme di streaming.
Per dare un’occhiata veloce a una pagina di testo possono bastare. Per un video, per un login bancario o per qualsiasi cosa che richieda continuità, no.
Se l’indirizzo non cambia
Controlla prima di tutto se stai guardando il numero giusto: molti verificano il risultato su un pannello di sistema, che mostra l’indirizzo privato, invece che su un sito esterno. Poi svuota la cache DNS, perché il sistema può continuare a usare le risposte vecchie per qualche minuto. Se stai usando una VPN e il paese non cambia, disconnetti e riconnetti scegliendo un server diverso.
Quando l’indirizzo risulta italiano ma il servizio ti blocca comunque, il problema si è spostato altrove: quella piattaforma ha riconosciuto quel singolo indirizzo. Cambiare server dello stesso paese risolve nella maggior parte dei casi, e nelle nostre schede trovi cosa risultava servizio per servizio all’ultimo controllo. Se il blocco resiste anche così, i controlli successivi in ordine di probabilità sono nella guida su cosa fare quando la VPN non funziona.
Per tornare indietro basta disconnettere dall’app, ma se il dispositivo dopo resta senza rete quasi sempre è rimasto acceso l’interruttore di emergenza: la procedura completa, profili residui compresi, è nella guida per disattivare la VPN.