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Come si fa

VPN su Android: configurazione e problemi comuni

Attivare, cambiare e togliere una VPN su Android: dove stanno le impostazioni, cosa fa la chiave nella barra di stato e cosa cambia sull'Android TV.

Aggiornato il 20 agosto 20268 sezioni

Il telefono è quasi sempre il primo dispositivo su cui si prova. È quello che hai in mano quando ti accorgi che l’app italiana non parte, ed è anche quello dove le impostazioni sono più sparse: una parte sta dentro l’app del provider, una parte dentro il sistema, e le due cose non si somigliano.

Una vpn android non è nulla di esotico. È un’app che apre un tunnel cifrato verso un server e fa uscire da lì tutto il traffico del telefono, comprese le applicazioni che non hanno un browser dentro. Per questo Android mostra un’icona a forma di chiave quando è attiva: ti sta dicendo che qualcosa vede passare tutto il traffico, e vuole che tu sappia chi.

Le due strade per attivare una VPN

La prima è l’app del provider, scaricata dal Play Store. Fai il primo accesso, concedi il permesso di creare una connessione VPN quando Android lo chiede, scegli il paese e premi connetti. È la strada che consigliamo a chiunque, perché l’app gestisce da sola protocolli, server e riconnessioni.

La seconda è la configurazione manuale, che vive in Impostazioni, nella sezione dedicata a rete e connessioni, alla voce VPN. Serve inserire a mano indirizzo del server, tipo di connessione, nome utente e password. Ha senso in due casi: la VPN dell’azienda o dell’università, e i telefoni molto vecchi su cui l’app ufficiale non gira.

Su alcune interfacce il percorso cambia nome. Sui Samsung la voce sta sotto Connessioni, in altre impostazioni di connessione; su altri produttori compare direttamente nella schermata delle reti. Se non la trovi, usa la ricerca interna alle impostazioni e digita VPN.

Attivare la VPN, in tre passaggi

Passo 1 — Installa l’app e fai il primo accesso

Serve un abbonamento già attivo: l’app sul telefono chiede di accedere, non di registrarsi, e l’iscrizione conviene farla prima dal browser. Se non hai ancora scelto un fornitore, nella recensione di NordVPN trovi come si comporta sui dispositivi mobili, e la guida all’installazione segue il primo avvio passo per passo.

Al primo collegamento Android apre una finestra di sistema che chiede il permesso di configurare una connessione VPN. Va accettata una sola volta: da quel momento l’app può aprire e chiudere il tunnel senza chiedere altro.

Passo 2 — Scegli l’Italia dall’elenco dei paesi e connetti

Apri l’elenco dei paesi dentro l’app, seleziona l’Italia e connetti. Non usare la connessione rapida: quella sceglie il server più veloce fra quelli vicini, che dall’estero è quasi sempre nel paese in cui ti trovi, ed è il motivo per cui capita di avere il tunnel attivo e il servizio italiano che blocca lo stesso.

Passo 3 — Verifica che l’indirizzo risulti italiano

La chiave nella barra di stato dice che il tunnel è aperto, non da quale paese esci. Con la VPN connessa apri il browser e cerca “qual è il mio indirizzo IP”: il paese indicato deve essere l’Italia. Se compare ancora quello in cui vivi, il problema è nell’app della VPN e non ha senso aprire il servizio di streaming. Disconnetti, scegli un altro server italiano, ricontrolla.

La verifica fatta nel browser vale per tutto il telefono, perché il tunnel è di sistema. L’unica eccezione sono le app che hai messo nell’elenco di quelle escluse: quelle continuano a uscire con l’indirizzo di casa, ed è il motivo per cui a volte il browser dice Italia e una singola applicazione si comporta come prima.

Controlla anche il fuso orario, nelle impostazioni di sistema alla sezione di data e ora. Se l’indirizzo dice Italia e l’orologio dice Bruxelles, la discordanza è uno dei segnali secondari che le piattaforme incrociano.

Gli interruttori che cambiano qualcosa

Dentro le impostazioni del sistema e dell’app ci sono quattro opzioni che vale la pena conoscere.

  • VPN sempre attiva. Sta nelle impostazioni di Android e fa partire la connessione all’accensione del telefono, riattivandola se cade.
  • Blocca connessioni senza VPN. Sempre nelle impostazioni di sistema, disponibile quando la prima è attiva. Se il tunnel si interrompe, il telefono resta senza rete invece di uscire allo scoperto.
  • Autoconnessione sulle reti sconosciute. È nell’app del provider e serve soprattutto in viaggio, sul Wi-Fi di aeroporti e hotel.
  • Applicazioni escluse dal tunnel. Anche questa è nell’app. Utile per le banche, che a volte rifiutano le connessioni da indirizzi non familiari, ma controlla sempre cosa ci hai messo dentro: se ci finisce l’app che vuoi guardare, continuerà a uscire con l’indirizzo di casa.

L’ultima voce è quella che serve più spesso a chi vive fuori, e il motivo è l’home banking: la banca non blocca per licenza territoriale, ma un accesso che si discosta dalle tue abitudini fa scattare una verifica in più. Mettere l’app della banca fra quelle escluse dal tunnel evita di spegnere tutto ogni volta che devi fare un bonifico; le altre cause tipiche sono nella pagina sull’home banking dall’estero.

VPN su Android TV: cosa cambia rispetto al telefono

Android gira anche dentro molti televisori e dentro i box e le chiavette collegate alla HDMI: quali marche montino quale sistema, e cosa resta da fare sui televisori che l’app non la accettano, è nella guida per la Smart TV. Qui interessa un’altra cosa: il sistema si chiama allo stesso modo e l’app del provider è la stessa, ma quello che devi fare cambia in quattro punti, ed è per quei quattro che il tentativo fallisce in salotto dopo essere filato liscio sul telefono.

L’installazione è separata. L’abbonamento copre entrambi i dispositivi, l’installazione no: sul televisore va scaricata la sua app dal Play Store del sistema e va rifatto l’accesso. Conta come uno dei collegamenti simultanei previsti dal piano, quindi se in casa siete in tre con due telefoni a testa vale la pena contare prima.

Il login si fa con il codice, non con la tastiera. All’apertura l’app mostra un codice e un indirizzo web: apri quell’indirizzo dal telefono, inserisci il codice e il televisore si sblocca da solo. Digitare una password lunga con il telecomando è la via più rapida per sbagliare tre volte.

Le impostazioni utili sono altre. Sul telefono contano il risparmio energetico e le app escluse dal tunnel; sul televisore conta la connessione automatica all’avvio, perché il dispositivo si accende insieme allo schermo e nessuno ha voglia di ricordarsene ogni sera. In compenso il televisore non ha GPS, quindi il permesso di localizzazione che sul telefono va tolto qui non esiste, e resta l’indirizzo a fare tutto il lavoro.

Trasmettere dal telefono non porta con sé la VPN. È l’errore più comune: quando invii un video dal telefono al televisore non stai mandando il flusso, stai dicendo al televisore quale scaricare, e a quel punto esce lui con il suo indirizzo. DAZN e le altre piattaforme vedono la connessione del salotto, non la tua.

Se il produttore ha bloccato l’installazione di app esterne, la strada che resta è il router; per le chiavette Amazon c’è la guida al Fire Stick.

Cambiare server, cambiare app

Cambiare paese si fa dall’elenco dei server dentro l’app: scegli la nuova destinazione e la connessione si riapre da sola, senza bisogno di disconnettersi prima. Se un server dà problemi, prova un’altra città dello stesso paese prima di cercare altrove.

Cambiare provider è un’operazione diversa e va fatta in ordine. Disconnetti la VPN vecchia, disinstalla la sua app, controlla nelle impostazioni di sistema che non sia rimasto un profilo orfano, e solo dopo installa la nuova. Due app VPN installate insieme su Android non lavorano in parallelo: solo una può tenere il tunnel, e l’altra fallisce in silenzio.

Le versioni gratuite e i loro limiti

Le versioni gratuite dei provider seri esistono e sono legittime: Proton VPN, per esempio, ne offre una su Android. In cambio accetti un elenco di paesi ridotto, velocità inferiori e nessuna garanzia sui contenuti geobloccati, perché quei server sono i primi a essere riconosciuti.

Il problema sono le decine di app gratuite senza un’azienda identificabile alle spalle: su un telefono, dove ci sono la posta, la banca e le foto, è un rischio sproporzionato rispetto al risparmio. Come si finanziano e cosa cambia fra le quattro categorie è nella pagina sulle VPN gratis; il confronto fra i provider mette in fila le alternative a pagamento.

Disattivare o togliere la VPN dal telefono

Per spegnerla temporaneamente basta il pulsante di disconnessione dentro l’app, oppure la scorciatoia nel pannello delle notifiche se il provider la mette. La chiave nella barra di stato sparisce quando il tunnel è chiuso.

Per toglierla del tutto servono due passaggi. Il primo è disinstallare l’app dal Play Store o tenendo premuta l’icona. Il secondo, che quasi tutti dimenticano, è tornare in Impostazioni alla voce VPN e cancellare il profilo salvato: senza questo, Android può continuare a mostrare una connessione configurata anche se l’app non c’è più.

Se avevi attivato “VPN sempre attiva”, disattivala prima di disinstallare, altrimenti il telefono può ritrovarsi senza connessione e la cosa non è immediata da capire.

Sul televisore o sul box i passaggi sono gli stessi, ma vanno rifatti lì: spegnere il tunnel sul telefono non spegne quello del salotto, perché sono due installazioni indipendenti. Conviene farlo ogni volta che guardi i servizi del paese in cui vivi, che con un indirizzo italiano ti mostrano il catalogo sbagliato o rifiutano l’accesso. Il quadro completo, sistema per sistema, è nella guida per disattivare la VPN.

Se qualcosa non torna

Il caso più frequente in assoluto è l’app italiana che si comporta come prima. Su Android si risolve quasi sempre nello stesso ordine, e RaiPlay è l’esempio buono per capire perché: l’app legge il paese al primo avvio e lo conserva, quindi va chiusa del tutto e vanno cancellati i suoi dati dalle impostazioni di sistema, non solo la cache, che è la voce accanto e non serve a questo. Nella stessa schermata dei permessi conviene togliere l’accesso alla posizione, perché il GPS risponde con il posto in cui sei davvero e quel dato pesa più dell’indirizzo IP. Poi si riapre l’app con il tunnel già attivo. Se anche così il rifiuto resta su film e serie ma il telegiornale parte, non stai sbagliando configurazione: quei contenuti hanno una licenza che copre solo l’Italia e il blocco è pieno.

Altre due situazioni ricorrenti. La VPN cade in continuazione sulla rete mobile: prova un altro protocollo nelle impostazioni dell’app, alcuni operatori gestiscono male quello predefinito. Un’app specifica smette di funzionare quando la VPN è accesa: mettila fra quelle escluse dal tunnel e riprova.

Se il telefono resta senza rete dopo aver spento tutto, controlla nelle impostazioni di sistema che non sia rimasto attivo il blocco delle connessioni senza VPN. Capita più spesso di quanto sembri, e la soluzione è un singolo interruttore.

Domande frequenti

Cosa vuol dire la chiave che compare in alto sullo schermo?

Indica che una VPN è attiva sul telefono e che il traffico sta passando dentro il suo tunnel. Android la mostra sempre, per qualsiasi app, perché una VPN vede tutto il traffico del dispositivo. Se la chiave resta anche quando pensi di aver spento tutto, c’è ancora un profilo attivo nelle impostazioni.

Come si disattiva una VPN su Android?

Con il pulsante di disconnessione dentro l’app del provider, oppure dalla voce VPN nelle impostazioni di rete se avevi un profilo manuale. Per toglierla del tutto servono anche la disinstallazione e la cancellazione del profilo: i passaggi sono nella sezione «Disattivare o togliere la VPN dal telefono».

Con la VPN attiva compaiono nel Play Store le app italiane che non trovo?

No. Il catalogo del Play Store segue il paese del tuo account Google, che dipende dal profilo di pagamento, non l’indirizzo da cui ti colleghi. Se un’app italiana non compare nella ricerca, il tunnel non la fa apparire. Le app già installate invece continuano a funzionare, e lì il problema torna a essere il contenuto e non il negozio.

Con la VPN attiva mi arrivano le notifiche in ritardo?

Può succedere, e quasi sempre la causa è il risparmio energetico di Android che sospende l’app della VPN in secondo piano: quando il tunnel cade e si riapre, le notifiche che passavano da lì slittano. Nelle impostazioni della batteria togli l’ottimizzazione per l’app del provider e il problema in genere sparisce.

La VPN consuma più batteria e più dati?

Un po’ sì in entrambi i casi, perché il traffico viene cifrato e fa un passaggio in più. Sulla batteria l’effetto si nota soprattutto se resta accesa tutto il giorno in mobilità. Sui dati l’aumento è contenuto, ma pesa se hai una soglia mensile bassa in roaming.