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Come si fa

VPN su iPhone e iPad: configurazione e problemi comuni

Come configurare una VPN su iPhone e iPad, dove sta l'interruttore in Impostazioni, come cambiarla o toglierla e cosa fare quando il badge non sparisce.

Aggiornato il 20 agosto 20266 sezioni

Su iOS le VPN funzionano in modo un po’ diverso da come uno se le immagina. L’app che scarichi dall’App Store non gestisce la connessione da sola: installa un profilo di configurazione dentro il sistema, e da quel momento è iOS a tenere aperto il tunnel. Ecco perché il badge VPN in cima allo schermo può restare acceso anche dopo che hai chiuso l’app.

Capire questa distinzione risolve in anticipo metà dei problemi. Una VPN su iPhone si accende dall’app o dall’interruttore di sistema, si spegne dallo stesso interruttore, e si toglie davvero solo quando cancelli il profilo. Tre livelli, non uno.

Una verifica prima di cominciare: se sei temporaneamente in un paese dell’Unione Europea e il servizio è a pagamento, i contenuti italiani ti spettano già per via della portabilità transfrontaliera, che vale finché la residenza resta in Italia. In quel caso non c’è niente da installare.

Attivare una VPN su iPhone e iPad

Passo 1 — Installa l’app del provider

La strada normale è l’app ufficiale del servizio a cui sei abbonato, scaricata dall’App Store: l’abbonamento deve essere già attivo e l’account già confermato, perché l’app sull’iPhone chiede di accedere e non di registrarsi, e la registrazione conviene farla dal browser. Fai l’accesso, scegli il paese, premi connetti. Alla prima connessione iOS chiede il permesso di aggiungere una configurazione VPN e conferma con Face ID, Touch ID o codice: è il momento in cui il profilo viene installato.

Se non hai ancora scelto un provider, nella recensione di NordVPN trovi come si comporta con i servizi italiani e la guida all’installazione segue il primo avvio su tutti i dispositivi.

Passo 2 — Controlla che il profilo sia attivo

Apri Impostazioni, entra in Generali e cerca la voce che raccoglie VPN e gestione dispositivi. Qui compare l’elenco dei profili installati, con la spunta su quello in uso e un interruttore per accenderlo o spegnerlo. Quando almeno un profilo è configurato, iOS mostra una voce VPN anche nella schermata principale delle impostazioni, come scorciatoia.

Il badge VPN in alto è la conferma visiva. Se c’è, il traffico sta passando nel tunnel.

Passo 3 — Verifica che l’indirizzo risulti italiano

Il badge dice che il tunnel è aperto, non da dove esci. Prima di aprire l’app del servizio, con la VPN già connessa, apri Safari e cerca “qual è il mio indirizzo IP”: il paese indicato deve essere l’Italia. Se compare ancora quello in cui vivi, disconnetti, scegli un altro server italiano e ricontrolla. Il vantaggio di iOS è che la verifica fatta nel browser vale per tutto il telefono, perché il tunnel è di sistema e copre anche le app che non hanno un browser dentro.

C’è un secondo dato che le piattaforme incrociano e che su un telefono è facile dimenticare: il fuso orario. Se l’indirizzo dice Italia e l’orologio dice Berlino, la discordanza è visibile. In Impostazioni, Generali, Data e ora puoi togliere l’impostazione automatica e scegliere una città italiana finché ti serve.

Le impostazioni che contano su iOS

Sono poche, perché il sistema lascia meno margine che su Android. Nell’app del provider attiva la riconnessione automatica, che è quella che rimette in piedi il tunnel quando passi dal Wi-Fi alla rete mobile, e l’opzione che si collega da sola sulle reti non conosciute se è prevista.

Quello che su iPhone non trovi è l’equivalente della “VPN sempre attiva” di Android: quella modalità esiste solo sui dispositivi gestiti da un’azienda con un profilo di supervisione, non è un interruttore che puoi accendere tu. Il protocollo, invece, si cambia dalle impostazioni dell’app ed è la prima cosa da provare quando la connessione cade spesso su una rete specifica.

Nella stessa schermata delle impostazioni VPN si può anche aggiungere una configurazione a mano, con server, account e chiave condivisa: serve per la VPN di un’azienda o di un’università, non per l’uso quotidiano, dove l’app sceglie i server e riapre da sola la connessione caduta.

Cambiare server o cambiare provider

Per cambiare paese non serve disconnettersi: scegli la nuova destinazione dall’elenco e l’app rifà il tunnel. Se un server dà problemi, prova un’altra città prima di cambiare qualcos’altro.

Cambiare provider richiede un ordine preciso, perché su iOS può essere attivo un solo profilo VPN alla volta: è lo stesso ordine della rimozione completa, descritto più sotto, con l’installazione della nuova app come ultimo passaggio. Se salti l’eliminazione del vecchio profilo, capita che il sistema continui a mostrare due configurazioni e ne attivi una a caso.

iPad, Apple TV e il resto della casa

Sull’iPad i passaggi sono identici e l’abbonamento è lo stesso: i piani dei provider principali coprono più dispositivi contemporaneamente, con un limite indicato nelle condizioni. Non serve pagare due volte per collegare telefono e tablet.

Sull’Apple TV la faccenda cambia. Per anni tvOS non ha ammesso applicazioni VPN di terze parti; dalla versione 17 le ammette, quindi guarda prima quale versione hai nelle impostazioni del dispositivo e poi se il tuo fornitore pubblica un’app per tvOS, perché non tutti lo fanno. Se c’è, l’installazione segue la stessa logica del telefono, con l’accesso tramite il codice mostrato a schermo. Se non c’è, restano il router e una chiavetta Android TV o Fire OS collegata a un’altra presa HDMI: le tre strade sono confrontate nella guida per la Smart TV.

Due cose che sull’Apple TV sorprendono chi arriva dall’iPhone. La prima è che il negozio del televisore segue il paese del tuo ID Apple, non l’indirizzo da cui ti colleghi, quindi con un ID aperto all’estero l’app di RaiPlay può proprio non comparire e la VPN non c’entra. La seconda è che AirPlay non porta con sé il tunnel del telefono: molte app di streaming passano all’Apple TV l’indirizzo del flusso, che il televisore scarica per conto suo, e a quel punto conta l’indirizzo del televisore.

Le versioni gratuite sull’App Store

Cercando la migliore VPN gratis per iPhone si trovano due categorie molto diverse. Le versioni gratuite dei provider conosciuti sono limitate ma trasparenti: pochi paesi, velocità ridotta, a volte un tetto di traffico mensile. Sono adatte a proteggere la connessione sul Wi-Fi di un hotel, meno ai contenuti geobloccati, perché quei server sono i primi a essere riconosciuti.

Poi ci sono le app che promettono accesso immediato senza registrazione: nessun rapporto contrattuale con chi gestisce i server significa nessuno a cui chiedere conto di dove finisce il traffico, e su un iPhone il calcolo conviene raramente. Come si finanziano le gratuite è nella pagina dedicata, mentre il confronto fra i provider spiega cosa cambia fra le opzioni serie.

Disattivare e togliere del tutto

Per spegnerla temporaneamente hai due modi equivalenti: il pulsante di disconnessione dentro l’app, oppure l’interruttore nelle impostazioni VPN. Il badge in alto sparisce entro pochi secondi.

Per rimuoverla del tutto servono tre passaggi nell’ordine: disattiva la connessione, disinstalla l’app tenendo premuta l’icona sulla schermata Home, ed elimina il profilo residuo dalle impostazioni. Solo dopo l’ultimo passaggio iOS non ha più nessuna configurazione VPN salvata.

Attenzione a una cosa: disinstallare l’app non chiude un abbonamento. Se l’hai sottoscritto tramite l’App Store, la disdetta si fa dalle impostazioni dell’ID Apple, nella sezione degli abbonamenti; se l’hai comprato sul sito del provider, si fa dal tuo account lì. La procedura completa, con i casi degli altri sistemi operativi, è nella guida per disattivare la VPN.

Quando torni in Italia

Appena atterri, disconnetti: da un telefono che è fisicamente in Italia un indirizzo italiano non aggiunge nulla e può far scattare una verifica in più sulle app della banca. Poi tre gesti in fila. Nelle impostazioni dell’app togli la riconnessione automatica e il collegamento sulle reti sconosciute, altrimenti il tunnel si riapre da solo al primo cambio di rete. Rimetti su automatico il fuso orario, se lo avevi fissato a mano. Riattiva i permessi di localizzazione che avevi portato su Mai, per le app che li usano per funzioni legittime. Il profilo VPN puoi lasciarlo dov’è: cancellarlo ha senso solo se il rientro è definitivo.

Se qualcosa non torna

Il tunnel si apre ma il servizio italiano si comporta come prima. Su iOS questo caso ha una particolarità che fa perdere tempo a molti: non esiste la voce per svuotare i dati di una singola applicazione come su Android, quindi con RaiPlay e con le altre app italiane l’unico modo di cancellare il paese memorizzato al primo avvio è disinstallare e reinstallare. Prima di farlo, apri Impostazioni, entra nella sezione dedicata alla privacy e nei servizi di localizzazione porta su Mai il permesso di quell’app: il telefono risponde con il posto in cui sei davvero, e quel dato pesa più dell’indirizzo IP. Poi riapri l’app con la VPN già connessa, perché una sessione avviata senza tunnel resta agganciata alla posizione di partenza.

Su DAZN l’ordine dei passaggi conta ancora di più, dato che i controlli sullo sport in diretta vengono ripetuti anche a riproduzione avviata: conviene fare tutta la verifica con qualche minuto di margine sull’inizio dell’evento, non quando la partita è già cominciata.

La connessione cade passando dal Wi-Fi alla rete mobile: attiva nell’app l’opzione che riconnette automaticamente e, se il problema resta, cambia protocollo nelle impostazioni.

Un’app specifica smette di funzionare: alcune banche rifiutano le connessioni da indirizzi che non riconoscono. In quel caso spegni la VPN per il tempo dell’operazione e riaccendila dopo.

Il badge VPN non sparisce: il profilo è ancora attivo. Vai nelle impostazioni, sposta l’interruttore e, se non ti serve più, elimina il profilo.

Domande frequenti

La VPN resta attiva quando l'iPhone è bloccato o in standby?

Sì, il tunnel non si chiude perché lo schermo si spegne: a tenerlo aperto è il sistema, non l’app. Quello che lo interrompe è semmai il passaggio da una rete all’altra, per esempio dal Wi-Fi di casa alla rete mobile mentre esci. Se succede spesso, attiva nell’app la riconnessione automatica e controlla il badge in alto quando riprendi in mano il telefono.

Perché il badge VPN resta anche dopo che ho chiuso l'app?

Perché il profilo di configurazione è ancora presente e lo stato è attivo. Chiudere l’app dal selettore delle applicazioni non chiude il tunnel. Vai nelle impostazioni VPN e sposta l’interruttore su disattivato, oppure elimina il profilo se non ti serve più.

Sul mio iPhone l'App Store non ha l'app italiana che mi serve, la VPN risolve?

No, e conviene saperlo prima: il catalogo dell’App Store dipende dal paese associato al tuo ID Apple, non dall’indirizzo da cui ti colleghi. Cambiare paese all’account comporta requisiti che Apple indica nella propria assistenza, a partire dal metodo di pagamento. Quali app servono davvero e quali si aprono anche da fuori è nella pagina sulle app italiane.

Esistono VPN gratis per iPhone senza registrazione?

Qualcuna sull’App Store si presenta così, ma senza account non c’è nessun rapporto con chi gestisce i server, quindi nessuna responsabilità su cosa succede al traffico. Se il budget è il problema, meglio la versione gratuita di un provider noto, con account e condizioni scritte.

L'Instradamento privato di iCloud può sostituire la VPN?

No. Nasconde l’indirizzo IP alla navigazione in Safari, ma mantiene la tua area geografica generale e non permette di scegliere un paese, quindi non ti fa arrivare come italiano su un servizio italiano. Le due cose non lavorano insieme: se qualcosa non torna, controlla nelle impostazioni del tuo ID Apple quale delle due è davvero attiva.