Dietro la domanda su come disattivare vpn ci sono tre esigenze diverse, e confonderle è il motivo per cui molti finiscono con un telefono che non naviga o con un addebito che non si aspettavano.
La prima è spegnere la connessione per qualche minuto, di solito perché la banca fa storie o perché un sito locale non carica. La seconda è togliere del tutto l’applicazione dal dispositivo. La terza è chiudere l’abbonamento, che non ha nulla a che vedere con le prime due: il contratto continua a rinnovarsi anche se hai formattato il telefono.
Sotto sono trattate una alla volta, in questo ordine.
Spegnere la connessione, dispositivo per dispositivo
Android. Apri l’app del provider e premi il pulsante di disconnessione. Se avevi configurato un profilo a mano, vai in Impostazioni, nella sezione di rete, alla voce VPN, e disattiva la connessione da lì. La chiave nella barra di stato sparisce quando il tunnel è chiuso.
iPhone e iPad. Il pulsante dentro l’app funziona, ma la via sicura è Impostazioni, Generali, la voce che raccoglie VPN e gestione dispositivi: lì c’è l’interruttore di stato. Chiudere l’app dal selettore delle applicazioni non chiude il tunnel, ed è il motivo per cui il badge VPN in alto resta acceso.
Windows. Disconnetti dall’app, oppure fai clic destro sull’icona nell’area di notifica vicino all’orologio. Se avevi una configurazione manuale, sta nelle impostazioni di rete alla voce VPN.
Mac. Disconnetti dall’app o dall’icona nella barra dei menu in alto. Le configurazioni manuali si trovano nelle impostazioni di sistema, nella sezione rete.
Router. Entra nel pannello del router dal browser, trova la sezione del client VPN e disattiva la connessione. Ricorda che così stai spegnendo la VPN per tutti i dispositivi di casa contemporaneamente.
Televisori con Android TV, Fire TV e Apple TV recenti. Qui l’app c’è, ed è quella che devi disconnettere: aprila sul dispositivo, con il telecomando, e usa il pulsante di disconnessione come faresti sul telefono. Spegnere la VPN sul telefono non spegne quella del salotto, perché sono due installazioni distinte: il televisore continua a uscire dal server a cui è collegato finché non intervieni su di lui.
Televisori senza app, console e decoder. Sui televisori Samsung Tizen e LG webOS, sulle console e sui decoder non esiste un’app da spegnere: se escono da un indirizzo italiano è perché passano dal router o da una rete Wi-Fi dedicata, quindi si interviene lì. Basta disattivare il client sul router, o ricollegare l’apparecchio alla rete normale di casa, per riportarlo all’indirizzo dell’operatore locale.
I due interruttori che ti lasciano senza rete
Se dopo aver disconnesso il dispositivo non naviga più, non è un guasto. Quasi sempre è rimasta attiva una di queste due funzioni.
L’interruttore di emergenza blocca il traffico quando il tunnel cade, per evitare che esca in chiaro senza che tu te ne accorga. Se spegni la VPN mentre è attivo, il sistema fa esattamente il suo mestiere: ti lascia senza connessione. Si disattiva dalle impostazioni dell’app.
Il blocco delle connessioni senza VPN, su Android, sta nelle impostazioni di sistema e va disattivato lì, non dall’app. Su Windows esistono funzioni equivalenti gestite dal client. In entrambi i casi è un singolo interruttore, ma trovarlo senza sapere che esiste è complicato.
Controllare che sia davvero spenta
Il pulsante che dice disconnesso non è una prova. La prova è aprire un sito che mostra l’indirizzo IP e vedere comparire il paese in cui ti trovi davvero: se continua a risultare l’Italia, il traffico passa ancora dal tunnel, e la causa è quasi sempre una connessione automatica che si riapre da sola dopo qualche secondo. Si disattiva nelle impostazioni dell’app, nella sezione della connessione automatica, prima di riprovare.
Il secondo segnale è visivo e cambia da sistema a sistema: su Android sparisce la chiave dalla barra di stato, su iPhone sparisce l’indicatore VPN, su Windows e Mac l’icona nell’area di notifica o nella barra dei menu cambia stato. Se l’indicatore resta acceso anche con l’app chiusa, non stai guardando l’app ma un profilo configurato nel sistema, e va disattivato dalle impostazioni di rete.
Un avvertimento per chi spegne per un’operazione al volo: se in quel momento c’è una diretta in corso su RaiPlay o su DAZN, la riproduzione si ferma quasi subito. Meglio spegnere fra un contenuto e l’altro, o escludere dal tunnel la singola applicazione che ti serve.
Disinstallare l’app senza lasciare residui
Togliere l’icona non basta quasi mai. Servono due passaggi.
Il primo è la disinstallazione vera: dal Play Store o tenendo premuta l’icona su Android, tenendo premuta l’icona su iPhone, dal pannello delle applicazioni installate su Windows, trascinando l’app nel cestino e svuotandolo su Mac.
Il secondo è ripulire quello che resta nel sistema. Su iOS va eliminato il profilo di configurazione dalle impostazioni, altrimenti la VPN risulta ancora configurata. Su Android va cancellato il profilo nella voce VPN delle impostazioni di rete. Su Windows può restare un adattatore di rete virtuale, che si rimuove da gestione dispositivi e che, se lasciato lì, entra in conflitto con eventuali VPN installate dopo.
La verifica che chiude il ciclo: su iOS e su Android la voce VPN nelle impostazioni non deve più elencare nessun profilo, e su Windows in gestione dispositivi non deve restare l’adattatore virtuale del provider. L’ordine che non lascia niente in sospeso è questo: disattiva l’interruttore di emergenza, disconnetti, disinstalla, cancella il profilo residuo, e per ultimo chiudi l’abbonamento dove l’hai comprato.
Disdire l’abbonamento NordVPN
Qui la regola è una sola: la disdetta si fa dove hai pagato. Disinstallare l’app non disdice niente, e nemmeno cancellare l’account del servizio: se il rinnovo è in mano ad Apple o a Google continua a decorrere lì, per conto suo.
Se non ricordi dove hai pagato, la risposta è nella ricevuta. Cerca nella posta elettronica il messaggio dell’acquisto e guarda chi lo ha mandato, oppure controlla come compare l’addebito sull’estratto conto o sulla carta: se risulta ad Apple o a Google, nessuna richiesta fatta al fornitore della VPN può sostituire la disdetta fatta nello store.
Se hai comprato dal sito
- Entra nel pannello del tuo account dal browser, con l’indirizzo email e la password del servizio. Non sono le credenziali di servizio che si usano per la configurazione manuale sui router: quelle non aprono il pannello.
- Cerca la sezione dedicata alla fatturazione e agli abbonamenti: è lì che vive il rinnovo automatico.
- Disattivalo e vai fino alla conferma finale. Se durante la procedura ricevi una proposta per restare, rifiutarla non annulla il percorso, ma la disdetta è registrata solo dopo l’ultimo passaggio.
- Se avevi pagato con PayPal o con un servizio simile, controlla anche lì, nella sezione dei pagamenti ricorrenti, che non resti un’autorizzazione attiva.
Il servizio non si spegne subito: resta utilizzabile fino alla scadenza del periodo che hai già pagato, e semplicemente non si rinnova.
Se hai comprato dall’App Store
Il fornitore non può annullare nulla al posto tuo, perché incasso e rinnovo sono gestiti da Apple.
- Apri Impostazioni sull’iPhone o sull’iPad e tocca il tuo nome in cima, quello dell’ID Apple.
- Entra nella sezione degli abbonamenti.
- Scegli l’abbonamento alla VPN dall’elenco e usa il comando che lo annulla, poi conferma.
Lo stesso elenco è raggiungibile da un Mac, nelle impostazioni dell’ID Apple, e dal proprio account nel negozio applicazioni.
Se hai comprato da Google Play
- Apri il Play Store su Android e tocca l’immagine del profilo in alto a destra.
- Entra nella sezione dedicata a pagamenti e abbonamenti e apri l’elenco degli abbonamenti attivi.
- Seleziona la VPN, usa il comando di annullamento e conferma.
Se in casa girano più account Google, o se hai comprato da un altro dispositivo, la voce compare soltanto nell’account con cui hai pagato. È la ragione più comune per cui una persona è certa di aver disdetto e si ritrova l’addebito.
Come sai che è andata a buon fine
Torna dopo qualche minuto nella schermata da cui hai disdetto. Deve indicare una data di fine o di scadenza, non un prossimo rinnovo: finché continua a mostrare il rinnovo, l’ultima conferma non è passata e la procedura va rifatta. La seconda prova è l’email di conferma, che arriva dal sito o dallo store a seconda di dove hai pagato.
Nella stessa schermata, accanto alla data di scadenza, il pannello indica a quanto ammonterebbe il rinnovo: leggilo lì prima di decidere, perché sui piani pluriennali, che si pagano in un’unica soluzione all’inizio, la cifra del rinnovo non è quella promozionale del primo periodo. Come sono costruiti i piani è spiegato nella pagina sul prezzo di NordVPN.
Se sei entro trenta giorni dall’acquisto, la strada non è la semplice disdetta ma la richiesta di rimborso, che si apre contattando l’assistenza del servizio. Se hai comprato tramite uno store, la richiesta di rimborso segue le regole di Apple o di Google e va presentata a loro.
Cosa succede dopo la disdetta
Fino alla data di scadenza non cambia nulla: le app continuano a collegarsi e i dispositivi restano registrati. Dal giorno dopo il tunnel non si apre più, e le applicazioni restano installate ma inutilizzabili finché non le togli. In pratica RaiPlay tornerà a mostrarti solo ciò che è visibile dall’estero, e i servizi a pagamento come DAZN o NOW ricominceranno a riconoscere il paese in cui vivi. Se avevi configurato la VPN sul router, ricordati di disattivare il client anche lì, altrimenti alcuni apparecchi di casa possono ritrovarsi senza connessione senza un motivo evidente.
Conserva l’email di conferma della disdetta. È l’unico documento che dimostra la data in cui hai interrotto il rinnovo, e serve nel caso improbabile di un addebito successivo.
Se stai chiudendo perché non funzionava
Prima di rinunciare, considera che una parte dei blocchi non dipende dal provider ma dal server usato, dai cookie della sessione o dai permessi di localizzazione del telefono. Cambiare tre server prima di disdire costa cinque minuti.
I controlli da fare prima di considerarla inutile, in ordine di probabilità, sono nella guida su cosa fare quando la VPN non funziona. Se invece il problema è la scelta dello strumento, la recensione di NordVPN spiega cosa fa e cosa non fa con i servizi italiani, la guida all’installazione copre le configurazioni che vengono sbagliate più spesso, e il confronto fra i provider mette in fila le alternative.