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Trasparenza

Come testiamo: metodo, server, date

Il metodo con cui verifichiamo i servizi italiani dall'estero: cosa proviamo, come annotiamo server e date, cosa significano gli esiti e perché scadono.

Aggiornato il 20 agosto 20267 sezioni

La maggior parte delle pagine che spiegano come vedere la televisione italiana dall’estero non ha mai provato niente. Copiano un elenco, aggiungono un pulsante e lo lasciano lì per due anni, mentre i blocchi cambiano ogni mese.

Noi proviamo, e quando non abbiamo provato lo scriviamo. Questa pagina esiste perché tu possa giudicare quanto vale un esito che leggi in una tabella, invece di doverti fidare.

Che cosa verifichiamo

Una sola domanda, ripetuta servizio per servizio: collegandosi dall’estero a un server italiano di una VPN, quel contenuto parte oppure no.

Non misuriamo la velocità in laboratorio, non pubblichiamo grafici di banda e non facciamo classifiche di prodotti che non usiamo. Interessa una cosa sola: se quel servizio, attraverso quel server, parte o non parte.

Restano fuori dal perimetro, per scelta, tutti i modi per accedere a contenuti che non hai diritto di vedere. Nessuna lista pirata, nessun abbonamento condiviso, nessuna scorciatoia illegale. Il sito parla di servizi gratuiti e legali o di abbonamenti che stai già pagando.

Come si svolge una prova

Il procedimento è sempre lo stesso, così i risultati sono confrontabili fra loro.

  1. Si verifica che il blocco esista. Ci si collega prima a un server estero della VPN e si apre il servizio, che deve rifiutare. È il controllo che dice che stiamo misurando qualcosa di reale, e non una pagina che si aprirebbe comunque.
  2. Stato pulito. Prima di iniziare si svuotano cache e cookie del servizio da provare, o si usa una sessione anonima. Una sessione già autenticata può dare un risultato falsamente positivo.
  3. Connessione al server. Si sceglie un server italiano e si annota quale, insieme al protocollo usato. Se il primo tentativo fallisce si prova un secondo server, perché un singolo indirizzo bloccato non racconta lo stato del servizio.
  4. Controllo delle perdite. Si verifica che l’indirizzo IP visto dai siti sia effettivamente italiano e che i DNS non stiano rivelando la posizione reale. È il passaggio che spiega metà dei fallimenti.
  5. Riproduzione vera. Non basta che la pagina si apra: si fa partire un contenuto e si guarda che vada avanti oltre i primi secondi, perché diversi servizi lasciano caricare il player e interrompono subito dopo.
  6. Più di un contenuto. Dentro la stessa piattaforma si provano tipi diversi di contenuto, per esempio un programma di produzione propria e un titolo acquistato: i diritti sono diversi e il comportamento può cambiare da uno all’altro.
  7. Almeno due dispositivi. Browser da computer e app da telefono. Le app applicano controlli più severi ed è normale che diano esiti diversi dal browser: quando succede l’esito che pubblichiamo è in parte, non funziona.

Di ogni prova annotiamo la data, il server usato, il dispositivo e cosa è comparso a schermo. Quei dati finiscono nella tabella della pagina del servizio, che è compilata a mano. Gli abbonamenti che proviamo li paghiamo noi.

Che cosa questo metodo non dimostra

Quello che una piattaforma italiana guarda per decidere se farti entrare è l’indirizzo da cui arriva la richiesta. Con la VPN attiva quell’indirizzo è quello del server italiano, ed è lo stesso che tu stia a Berlino, a Bruxelles o altrove: la piattaforma vede la stessa cosa e prende la stessa decisione. Per questo la nostra prova riguarda i server, non la geografia di chi la esegue.

Il limite è che la tua situazione ha due elementi in più. Il primo è il fuso orario e la lingua del dispositivo, che stando all’estero non coincidono con un indirizzo italiano, e alcune piattaforme lo notano. Il secondo è il paese registrato sul tuo account, che pesa su servizi come DAZN, Sky Go e il negozio delle applicazioni, e che nessuna VPN cambia. Un nostro funziona vuol dire che quel server è passato, non che passerà anche il tuo account.

Come leggere gli esiti

Le tabelle usano poche categorie, e ciascuna significa una cosa precisa.

Funziona: il contenuto è partito ed è proseguito, nella prova descritta, con la configurazione indicata. Parziale: una parte del catalogo è accessibile e un’altra no, oppure funziona nel browser ma non nell’app. Non funziona: il servizio ha rifiutato la riproduzione o ha mostrato un avviso sulla posizione geografica. In fase di test: quel servizio è nel piano ma non l’abbiamo ancora provato, e non riempiamo il vuoto con un’ipotesi. Quando la prova c’è, l’esito compare con la sua data.

Un esito riguarda quel momento, quel server e quella configurazione. Non è una promessa e non è trasferibile automaticamente al tuo caso: il tuo paese, il tuo operatore e la versione della tua app possono portare a un risultato diverso.

Perché i risultati scadono

Le piattaforme aggiornano di continuo gli elenchi di indirizzi associati ai servizi VPN. Un server che oggi passa può essere riconosciuto la settimana prossima, e uno bloccato da mesi può tornare utilizzabile senza preavviso.

Per questo ogni riga porta una data. Una verifica di ieri e una di sei mesi fa non hanno lo stesso peso, e siamo noi a doverlo rendere evidente, non tu a doverlo indovinare. Le pagine dei servizi che cambiano più spesso vengono riprese con priorità, soprattutto nei periodi in cui servono davvero.

Quello che non troverai qui

Nessun risultato inventato, nessuna schermata descritta a memoria, nessuna data di verifica messa lì per dare l’impressione di un sito aggiornato. Se una tabella è vuota è perché la prova non c’è stata.

E nessuna frase del tipo “con questa VPN sblocchi tutto”. Non esiste uno strumento che garantisca l’accesso a un servizio specifico, e chi lo scrive sta vendendo, non informando.

Se il tuo risultato è diverso

Segnalacelo a redazione@noiallestero.com, indicando servizio, paese da cui ti colleghi, dispositivo, app o browser e il messaggio esatto che hai visto. Le segnalazioni dei lettori sono spesso il primo indizio che un blocco è cambiato, e ci permettono di rifare la prova prima che qualcuno resti con un’informazione vecchia in mano.

Domande frequenti

Perché alcune tabelle sono vuote?

Perché quella verifica non è ancora stata fatta. Una casella vuota è un’informazione onesta, un esito inventato non lo è. Le righe si riempiono man mano, con la data della prova.

Un esito positivo vale anche per me?

Non necessariamente. Il risultato dipende dal paese da cui ti colleghi, dal server scelto, dal dispositivo, dall’app e dallo stato dei blocchi in quel momento. Va letto come un indizio recente sulla situazione di un servizio, non come una garanzia sul tuo caso.

Ogni quanto rifate le prove?

Con priorità ai servizi che cambiano più spesso e nei periodi in cui contano di più, per esempio durante le competizioni sportive o i grandi eventi televisivi. Ogni riga porta la data della verifica, così puoi giudicare da solo quanto è fresca.

Come segnalo che un risultato non corrisponde?

Scrivi a redazione@noiallestero.com indicando il servizio, il paese, il dispositivo e cosa hai visto sullo schermo. Le segnalazioni sono il modo più veloce che abbiamo per accorgerci che un blocco è cambiato.