C’è un dettaglio che quasi nessuno racconta quando si parla di nordvpn vs surfshark: dal 2022 le due società sono unite. Nord Security e Surfshark hanno annunciato la fusione, mantenendo marchi, applicazioni, server e assistenza separati. Non stai quindi scegliendo fra due concorrenti che si combattono, ma fra due prodotti della stessa famiglia pensati per pubblici diversi.
Questo non li rende intercambiabili. Le app sono scritte da team diversi, le reti di server non sono le stesse e le politiche commerciali divergono parecchio. Per un italiano che da Zurigo prova ad aprire un servizio di casa e si trova davanti un errore, le differenze pratiche restano tutte.
Una premessa la mettiamo subito, perché il titolo parla di test italiani. I risultati delle prove mensili stanno nelle schede dei singoli servizi, non qui: nessuna VPN garantisce l’accesso a un servizio preciso, e un esito positivo a maggio non vale automaticamente a settembre. Qui confrontiamo quello che si può confrontare in modo stabile.
Il numero di dispositivi, che è la vera differenza
Surfshark dichiara connessioni simultanee illimitate sullo stesso account. NordVPN fissa un tetto di dispositivi collegati nello stesso momento. Sembra una nota tecnica, in casa è la voce che decide.
Fai il conto di quello che hai: due telefoni, un portatile per persona, un tablet, la smart TV in salotto, magari il computer dell’ufficio. Con un tetto lo superi senza accorgertene e ti trovi a disconnettere un dispositivo per collegarne un altro. Chi vive da solo non se ne accorgerà mai; una famiglia di quattro persone sì, tutti i giorni. È il motivo per cui molti che cercano meglio surfshark o nordvpn finiscono con Surfshark.
C’è però un secondo tetto che nessuna delle due sposta, ed è quello del servizio italiano. Sky Go, per esempio, limita sia i dispositivi registrabili sull’account sia le riproduzioni contemporanee: se in Italia qualcuno sta già guardando, o se hai registrato negli anni più telefoni di quanti ne puoi tenere, l’app ti rifiuta anche con il tunnel perfettamente attivo. Il modo per riconoscere questa situazione è leggere il testo dell’errore: se parla di dispositivi o di sessioni attive non è un problema di indirizzo IP ma una soglia contrattuale, e si risolve nell’area personale liberando una posizione, come spieghiamo nella scheda su Sky Go all’estero.
Il conto della VPN torna a pesare quando gli schermi da coprire sono di tipo diverso. RaiPlay dal televisore in salotto e DAZN dal portatile in un’altra stanza occupano due connessioni distinte se metti l’app su ciascun dispositivo, una sola se configuri la VPN sul router e fai uscire da lì tutta la casa. Il router è anche l’unica strada quando il televisore non accetta l’app, e ha il vantaggio di aprire il tunnel una volta sola per tutta la rete invece che una volta per schermo.
La tabella
| Aspetto | NordVPN | Surfshark |
|---|---|---|
| Sede della società | Panama | Paesi Bassi |
| Dispositivi in contemporanea | Numero massimo fissato | Dichiarati illimitati |
| Protocolli | NordLynx, OpenVPN, IKEv2 | WireGuard, OpenVPN, IKEv2 |
| Traffico offuscato | Server offuscati da attivare a mano | NoBorders, attivata in automatico |
| Doppio passaggio | Double VPN su coppie predefinite | MultiHop, anche con coppie scelte da te |
| Indirizzo IP dedicato | Opzione a pagamento | Disponibile in alcune località |
| Smart DNS per TV e console | Sì, dal pannello dell’account | Sì, dal pannello dell’account |
| App per la televisione | Android TV, Fire TV, Apple TV | Android TV, Fire TV, Apple TV |
| Garanzia di rimborso | 30 giorni | 30 giorni |
Se devi sceglierne uno solo pensando ai servizi italiani, NordVPN è la scelta che consigliamo: rete più ampia da cui pescare indirizzi italiani alternativi quando uno smette di passare, indirizzo dedicato disponibile come opzione, controllo manuale sull’offuscamento quando la rete a cui sei collegato fa i capricci.
Cosa sappiamo con certezza e cosa no
Le righe della tabella sono caratteristiche dichiarate dai due fornitori e verificabili sui loro siti: sede, protocolli, funzioni di offuscamento, disponibilità dello smart DNS, piattaforme coperte, durata della garanzia. Anche la fusione societaria del 2022 è un fatto annunciato pubblicamente. Su questo terreno il confronto regge.
Ci sono invece tre cose che non sappiamo e su cui non fingiamo. Quale dei due passi meglio su uno specifico servizio italiano, perché la decisione la prende il fornitore dei contenuti e cambia di settimana in settimana. Le velocità reali, che dipendono dalla tua linea e dall’ora, e che per questo non pubblichiamo in cifre. E il comportamento di Surfshark sul campo: su questo sito testiamo con continuità un solo servizio, NordVPN, quindi quanto leggi qui su Surfshark viene dalla sua documentazione pubblica, non da prove nostre ripetute nel tempo. La verifica che vale sul tuo caso la fai tu, dentro i trenta giorni di rimborso.
Quando la rete blocca il traffico VPN
Succede più spesso di quanto si creda: reti aziendali, wifi di università, alberghi con portali di accesso aggressivi, interi paesi. In quei casi non basta un tunnel cifrato, serve un tunnel che non si faccia riconoscere come tale.
Surfshark ha la funzione NoBorders, che si attiva da sola quando l’app rileva una rete restrittiva. NordVPN ha una categoria di server offuscati che compare nell’elenco solo dopo aver abilitato l’opzione nelle impostazioni e scelto OpenVPN come protocollo. L’approccio automatico chiede meno all’utente, quello manuale ti dice esattamente cosa sta succedendo e ti lascia decidere. Chi sta partendo per un paese con forte censura dovrebbe configurare tutto prima di partire, con l’una o con l’altra.
Interfaccia e uso quotidiano
L’app di Surfshark è più asciutta: elenco dei paesi, pulsante, poche voci di menu. Quella di NordVPN mette in primo piano una mappa e affianca diverse funzioni accessorie, dal filtro dei contenuti dannosi alla rete privata fra i propri dispositivi. Se ti dà fastidio il rumore visivo, l’una ti sembrerà più pulita; se ti piace avere tutto sotto mano, l’altra ti sembrerà più completa.
Sul comportamento nel tempo conta una cosa sola: quanto velocemente l’app si riconnette quando il telefono passa dal wifi alla rete dati. Entrambe usano protocolli moderni pensati per questo, entrambe hanno un blocco del traffico in caso di caduta della connessione. Attivalo il primo giorno, perché senza quello ogni disconnessione ti riespone con l’indirizzo del paese in cui ti trovi.
Il prezzo e cosa succede al rinnovo
La struttura è identica: mensile caro, piani a uno e due anni pagati tutti insieme all’inizio, rinnovo automatico a un prezzo più alto della promozione iniziale. Surfshark punta storicamente a stare sotto sul confronto delle durate lunghe, ma le due offerte si rincorrono e una fotografia scritta oggi sarebbe sbagliata fra un mese: guarda i due listini ufficiali nello stesso momento.
Un consiglio che vale per tutte e due: segna sul calendario la data del rinnovo il giorno stesso dell’acquisto. Sul funzionamento degli sconti e sulla differenza fra primo periodo e rinnovo abbiamo una pagina dedicata al prezzo di NordVPN.
Quanto costa, oggi
Rilevato il 25 agosto 2026| Piano | Primo periodo | Equivale a | Poi si rinnova a |
|---|---|---|---|
| 1 mese · Base | 14,99 € | 14,99 €/mese | 14,99 € |
| 1 anno · Base | 65,88 € | 5,49 €/mese | 139,08 € |
| 2 anni · Base | 93,36 € | 3,89 €/mese | 139,08 € |
Listino italiano, livello Base. L'IVA può essere aggiunta al momento del pagamento. Il rinnovo dei piani da 1 e da 2 anni è annuale e dello stesso importo · Garanzia di rimborso a 30 giorni. I prezzi cambiano con le promozioni: verifica sempre sul sito ufficiale prima di acquistare.
Quando non serve comprare né l’una né l’altra
C’è una condizione in cui il confronto non ti riguarda, e riguarda parecchi lettori di questo sito. Se risiedi in Italia e ti trovi temporaneamente in un altro Stato dell’Unione Europea, il Regolamento UE 2017/1128 obbliga già i servizi di contenuti a pagamento a darti gli stessi contenuti del tuo Stato di residenza, senza costi aggiuntivi.
Verificarlo costa tre minuti e va fatto prima di qualsiasi acquisto. Con ogni VPN disattivata, apri il servizio a cui sei abbonato e riproduci un contenuto per cui l’hai sottoscritto. Se parte e regge oltre il primo minuto, la spesa giusta è zero. Se compare un errore sul paese, controlla nell’area personale che l’indirizzo di fatturazione registrato sia ancora quello italiano, perché è il dato su cui il fornitore verifica la residenza. Chi si trova fuori dall’Unione e chi ha spostato la residenza restano fuori dalla tutela: per loro il confronto di questa pagina serve davvero.
Quale prendere, in concreto
- Famiglia numerosa, molti dispositivi: Surfshark, per le connessioni illimitate.
- Un solo utente che vuole la rete più ampia e l’indirizzo dedicato: NordVPN.
- Viaggi in paesi con censura pesante: entrambe hanno la funzione giusta, NordVPN ti dà più controllo manuale.
- Cerchi la spesa minima su due anni: confronta i listini del giorno, la differenza è meno stabile di quanto raccontino le recensioni.
- Vuoi capire cosa offre nel dettaglio la prima: leggi la recensione di NordVPN, e nella sezione VPN trovi gli altri confronti.
Se hai scelto e il servizio italiano ti rifiuta
Il primo riflesso sbagliato è cambiare VPN. Il secondo tentativo giusto è cambiare server italiano, perché i fornitori bloccano indirizzi singoli, non l’intero paese. Poi svuota i dati del sito o reinstalla l’app del servizio, che tiene in memoria la posizione precedente, e disattiva la geolocalizzazione sul telefono, letta separatamente dall’indirizzo IP.
Se dopo tutto questo il rifiuto resta, hai un’informazione utile e non un fallimento: quel servizio in quel periodo sta filtrando quegli indirizzi. Entrambe le società rimborsano entro 30 giorni, quindi la prova ti è costata solo tempo.