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Recensione

NordVPN: recensione dopo mesi di test sui servizi italiani

NordVPN recensione dal punto di vista di chi vive fuori dall'Italia: cosa abbiamo misurato, come si comporta con i servizi italiani e quando conviene.

Aggiornato il 20 agosto 20268 sezioni

Le recensioni di VPN in italiano si somigliano tutte perché partono dalla stessa domanda sbagliata: quale sia la più veloce, la più economica, la più ricca di funzioni. Chi vive fuori dall’Italia ha una domanda sola, molto più stretta. Quando apro RaiPlay da qui, funziona o no.

Questa NordVPN recensione parte da lì. Non dalle schede tecniche, ma dal caso d’uso concreto di un italiano a Berlino che vuole vedere il telegiornale, di uno a Londra che deve entrare nell’home banking, di una famiglia a Zurigo che ha pagato un abbonamento sportivo e non riesce a usarlo.

Il servizio è lo stesso per tutti, ma il metro di giudizio cambia parecchio. Un provider velocissimo che viene riconosciuto da tutte le piattaforme italiane, per chi legge queste pagine, è un provider inutile.

Che cos’è, in due righe

NordVPN è un servizio in abbonamento che cifra il traffico del dispositivo e lo instrada attraverso un server scelto da te. Il sito che visiti vede l’indirizzo IP di quel server, non il tuo, e chi gestisce la rete a cui sei collegato vede solo traffico cifrato verso un unico punto.

A cosa serve per chi sta all’estero, in pratica. Primo: presentarsi ai servizi italiani con un indirizzo italiano, che è il presupposto perché quei servizi ti considerino in Italia. Secondo: proteggere la connessione quando ti trovi su reti che non controlli, il wi-fi dell’hotel, quello dell’aeroporto, quello del coworking. Il secondo punto vale sempre, il primo dipende da come reagisce il singolo servizio.

Che cosa abbiamo guardato

Le prove che facciamo su questo sito riguardano un elenco chiuso di cose, e conviene dirlo prima di ogni giudizio.

  • L’accesso ai servizi italiani da fuori: RaiPlay, Mediaset Infinity, DAZN, le altre piattaforme che seguiamo.
  • La stabilità della connessione durante una visione lunga, non solo l’istante in cui la pagina si apre.
  • Il comportamento delle app sui dispositivi che le persone usano davvero in casa, televisore incluso.
  • La presenza di fughe DNS o IPv6, che sono il motivo più frequente per cui un servizio continua a vedere la posizione reale.

Quello che non facciamo: classifiche di velocità in laboratorio e punteggi complessivi. Una misura di banda fatta una volta da una linea sola non dice nulla di utile su cosa succederà a casa tua, e i numeri tondi in questi articoli servono più a riempire che a informare. Il metodo completo è descritto nella pagina su come testiamo.

I risultati dei test

Qui va detta una cosa che poche recensioni dicono. I blocchi geografici non sono fissi: le piattaforme aggiornano le liste degli indirizzi riconosciuti, i provider ruotano gli indirizzi, e l’esito di oggi non è una promessa per il mese prossimo. Per questo non troverai in questa pagina la frase “funziona con”, ma un rimando a schede che aggiorniamo a mano dopo ogni verifica.

Le trovi divise per servizio: quella su NordVPN e RaiPlay è la più consultata, ed è costruita come le altre, con la tabella dell’ultimo test in cima e la data della prova. Se un servizio non compare, significa che non lo abbiamo ancora provato in modo sistematico e preferiamo non scrivere nulla.

Il criterio di fondo con cui leggiamo questi esiti è semplice: quando l’accesso riesce è perché quell’indirizzo non è ancora finito nelle liste della piattaforma; quando non riesce, cambiare server nello stesso paese è la prima cosa da tentare e spesso l’unica che serve.

Le app, dispositivo per dispositivo

Sul computer, Windows e macOS hanno applicazioni complete: scelta del paese, kill switch che taglia la connessione se il tunnel cade, split tunneling per escludere singoli programmi. Su Android e iPhone l’impostazione è più essenziale e va bene così, perché sul telefono quello che serve è collegarsi in due tocchi.

Il punto dolente, per chi guarda la televisione, resta il salotto. Sui televisori Android TV e sui dispositivi di streaming compatibili l’app si installa direttamente. Sugli altri modelli di smart TV no, e allora le strade sono due: configurare la connessione sul router, così tutta la rete di casa esce dallo stesso punto, oppure trasmettere allo schermo da un telefono su cui la VPN è già attiva. Il passaggio è spiegato nella guida all’installazione, dispositivo per dispositivo.

Fra le funzioni aggiuntive, quella che serve più spesso a chi sta fuori è il blocco delle fughe DNS, perché è la causa numero uno dei tentativi falliti senza alcun messaggio d’errore. Le altre — server offuscati, doppio passaggio, protezione dalle minacce — sono utili in situazioni specifiche, non nell’uso quotidiano.

Privacy e giurisdizione

La società ha sede a Panama e dichiara di non conservare registri dell’attività degli utenti. Su questa dichiarazione sono state commissionate verifiche a società di revisione esterne, i cui esiti l’azienda pubblica.

Vale la pena essere precisi su cosa significa. Un audit indipendente è una fotografia della configurazione in un certo momento, non una garanzia permanente, ed è pur sempre pagato da chi viene verificato. Resta comunque più solido di un provider che non si fa controllare da nessuno, che è la condizione della maggior parte dei servizi gratuiti.

Prezzo, rinnovo, rimborso

La struttura è quella comune al settore: un piano mensile e piani a uno e due anni, questi ultimi pagati per intero all’inizio del periodo. La differenza per mese fra il mensile e il biennale è ampia, ed è il motivo per cui quasi tutti finiscono sul piano lungo.

C’è però un dettaglio che merita attenzione più del prezzo di partenza: il rinnovo avviene a una cifra più alta rispetto a quella promozionale del primo periodo. Segnarsi la data di scadenza in calendario evita la sorpresa. Le cifre aggiornate stanno sulla pagina ufficiale, e le abbiamo commentate nella pagina sul prezzo di NordVPN; su come funzionano davvero le promozioni abbiamo scritto una scheda a parte sui codici sconto.

Esiste una garanzia di rimborso a 30 giorni. Per chi legge questo sito è la parte più importante dell’offerta, perché permette di verificare sul proprio caso reale, dal proprio paese, con il proprio televisore, e di chiudere se il problema resta.

Quanto costa, oggi

Rilevato il 25 agosto 2026
PianoPrimo periodoEquivale aPoi si rinnova a
1 mese · Base14,99 €14,99 €/mese14,99 €
1 anno · Base65,88 €5,49 €/mese139,08 €
2 anni · Base93,36 €3,89 €/mese139,08 €

Listino italiano, livello Base. L'IVA può essere aggiunta al momento del pagamento. Il rinnovo dei piani da 1 e da 2 anni è annuale e dello stesso importo · Garanzia di rimborso a 30 giorni. I prezzi cambiano con le promozioni: verifica sempre sul sito ufficiale prima di acquistare.

Un dettaglio che decide come si esce, e va guardato prima di entrare: dove compri determina dove si disdice. Se sottoscrivi dal sito, la gestione del rinnovo sta nell’area personale e il rimborso si chiede all’assistenza; se sottoscrivi dall’app passando da App Store o Google Play, l’addebito lo gestisce lo store e sia la disdetta sia il rimborso seguono la sua procedura. È il motivo per cui, se pensi di usare davvero la finestra dei trenta giorni, l’acquisto dal sito è la strada più lineare.

Quando conviene e quando no

Se sei in un altro Stato dell’Unione europea per un periodo temporaneo e il tuo abbonamento è italiano, prima di pagare qualsiasi cosa prova senza. Il Regolamento UE 2017/1128 obbliga i servizi a pagamento a darti gli stessi contenuti del tuo Stato di residenza, in automatico. Molte persone comprano una VPN per un problema che la legge risolveva già.

Se il tuo obiettivo è un servizio solo e le nostre prove dicono che quel servizio in questo momento non risponde, aspetta o verifica tu con la garanzia di rimborso, senza fidarti di una promessa.

Se invece cerchi qualcosa di gratuito, la risposta è che qui non la trovi: NordVPN non ha un piano gratuito, e i servizi gratuiti hanno costi che non compaiono sullo scontrino.

Cosa fare adesso

Parti dal servizio che ti interessa e leggi la scheda con l’esito dell’ultima prova. Se l’esito è positivo, attiva l’abbonamento con la garanzia in mente e metti alla prova subito il tuo caso: stessa rete, stesso dispositivo, stessa ora della sera in cui guardi di solito. Se in due giorni il problema è risolto, hai finito. Se non lo è, chiedi il rimborso entro i 30 giorni.

Domande frequenti

Devo tenerla accesa tutto il giorno?

No, e in generale non conviene. Serve accesa quando vuoi presentarti a un servizio italiano con un indirizzo italiano e quando sei su una rete pubblica che non controlli. C’è però un dettaglio che fa perdere tempo a molti: diverse app leggono la posizione all’avvio e la tengono in memoria per tutta la sessione, quindi se accendi la VPN quando l’app è già aperta devi chiuderla del tutto e riaprirla.

NordVPN sblocca RaiPlay e gli altri servizi italiani?

Nessun provider può garantirlo, perché i blocchi cambiano di continuo. Quello che possiamo dire è come si è comportato nell’ultima prova: l’esito è riportato nelle schede dedicate a ciascun servizio, che aggiorniamo a mano dopo ogni verifica.

Esiste una versione gratuita?

No, NordVPN non ha un piano gratuito. Esiste però una garanzia di rimborso a 30 giorni, che permette di provarlo sul proprio caso reale e chiedere indietro i soldi se non risolve il problema per cui l’hai preso.

Quanto costa e cosa succede al rinnovo?

Ci sono un piano mensile e piani a uno e due anni, questi ultimi pagati in un’unica soluzione all’inizio. Il punto da tenere a mente è che il rinnovo avviene a un prezzo più alto rispetto a quello promozionale del primo periodo. Per la cifra aggiornata conviene sempre guardare la pagina ufficiale.

Rallenta la connessione?

Un calo c’è sempre, perché il traffico fa un giro più lungo e viene cifrato. Quanto pesi dipende dalla distanza dal server, dal protocollo usato e dalla qualità della linea di partenza. Da un paese europeo verso un server italiano l’impatto è di norma contenuto.