La risposta alla domanda su NordVPN e RaiPlay è nella tabella qui sopra: servizio, esito dell’ultimo test, server usato e, accanto all’esito, la data in cui l’abbiamo eseguito: senza quella data un risultato non significa niente. Non la sostituiamo con una promessa, perché RaiPlay non è un muro unico. È un catalogo dove alcune porte sono aperte a tutti e altre no, e le stesse porte cambiano stato quando scadono i contratti sui singoli titoli.
Una prova a costo zero però viene prima di tutto il resto, e la trovi in fondo a questa pagina: serve a capire se una VPN per RaiPlay ti serve davvero o se il tuo elenco di contenuti è già raggiungibile così com’è.
Cosa passa già e cosa no
I diritti di trasmissione si comprano per territorio. La Rai produce in proprio una parte consistente di quello che manda in onda, e su quella parte è libera di renderla disponibile anche fuori dai confini: informazione, telegiornali, molti programmi di rete. Il cinema, le serie comprate da produttori esteri e lo sport funzionano al contrario, perché per quei titoli la licenza si ferma alla frontiera.
Questo spiega l’esperienza che sembra incoerente. Un giorno guardi un documentario dal Belgio senza problemi, il giorno dopo lo stesso account non apre una fiction. Non è il tuo collegamento che è peggiorato: sono due contenuti con due contratti diversi. Quali generi restino in genere accessibili, e cosa succede alla diretta di Rai 1 quando cambia il programma, è raccontato nella scheda su RaiPlay all’estero.
Perché la portabilità europea qui aiuta poco
Il riquadro qui sopra riassume come funziona il regolamento UE 2017/1128. Su RaiPlay conta un dettaglio in particolare: l’obbligo vale per i servizi di contenuti a pagamento, e RaiPlay è gratuito, quindi estendere la portabilità è una facoltà del fornitore e non un dovere. A questo si aggiunge il limite della residenza, che esclude chi è iscritto all’AIRE. I due casi sono trattati per esteso nella pagina sulla portabilità UE; la panoramica su tutti i canali italiani è invece nella guida alla TV italiana dall’estero.
Se il video non parte
Il messaggio di blocco arriva quasi sempre dal browser o dall’app, non dal video in sé. Vale la pena procedere in ordine.
- Collegati a un server italiano e verifica che l’app della VPN dica “connesso” prima di aprire RaiPlay.
- Ricarica la pagina con la cache svuotata, oppure apri una finestra anonima. Se sei da app, chiudila del tutto e riaprila.
- Controlla la geolocalizzazione del browser: se il sito ha il permesso di leggere la posizione, l’indirizzo IP italiano non basta. Negalo dalle impostazioni del sito.
- Se usi un DNS impostato a mano sul router o sul dispositivo, riportalo su automatico finché la VPN è attiva.
- Cambia server italiano e riprova. Se un indirizzo è molto usato può essere già riconosciuto.
- Se hai creato l’account RaiPlay adesso, completalo mentre sei collegato al server italiano e non a metà procedura.
Quando nessuno di questi passaggi cambia l’esito, il problema è sul titolo specifico e non sulla tua configurazione. In quel caso la pagina stato dei servizi ti dice come si comportavano i principali servizi italiani all’ultima verifica.
Se da te va diversamente dalla tabella
Non è una contraddizione. La tabella riporta un esito reale ottenuto in una data precisa, su un contenuto preciso, da un indirizzo preciso: su RaiPlay cambiare uno solo di quei tre elementi può ribaltare il risultato, perché il permesso è legato al singolo titolo.
Se l’ultima prova risultava riuscita e da te non parte niente, la prima cosa da isolare è quale delle due cose diverge. Prova un telegiornale o un programma prodotto dalla Rai: se quello parte e il tuo film no, la tabella e la tua esperienza dicono la stessa cosa e il limite è la licenza di quel titolo. Se invece non parte nemmeno il telegiornale, la variabile è locale: controlla dal browser, cercando “qual è il mio IP”, che il paese risultante sia l’Italia, e se lo è guarda i DNS della rete e del router, perché sono la causa più frequente di un blocco che resiste con l’indirizzo apparentemente giusto.
Se la tabella riporta un esito negativo e da te invece funziona, è un’informazione utile e nient’altro: quel collegamento in questo momento non è fra quelli riconosciuti. Non è una condizione su cui fare programmi.
Sul televisore e sul telefono
Da telefono e da computer la faccenda è semplice: si installa l’app della VPN, si sceglie l’Italia, si apre RaiPlay. Sul televisore dipende dal sistema operativo del TV. Dove l’app della VPN non esiste, le due strade sono il router configurato con la VPN, che copre tutta la casa senza toccare i singoli dispositivi, oppure una delle soluzioni sul televisore, dalla chiavetta HDMI alla trasmissione dello schermo da un telefono già collegato.
Sul televisore, però, l’indirizzo IP non è l’unico segnale in gioco. Le app installate su un TV leggono anche quello che dichiara il sistema: paese impostato nell’account dello store, impostazioni regionali e di lingua, DNS scritti nel menu di rete. Sono valori che la VPN sul router non modifica, quindi se il televisore continua a rifiutare mentre il telefono collegato alla stessa rete funziona, il posto dove cercare è quel menu, non il server scelto.
Se il dettaglio su applicazioni per televisori, velocità e assistenza in italiano ti serve prima di attivare, sta nella recensione di NordVPN.
Cosa fare adesso
Fai una prova onesta in due minuti: apri RaiPlay senza VPN e segnati quali contenuti ti servono davvero e quali di questi sono bloccati. Se il tuo elenco è fatto di informazione e programmi Rai, potresti non aver bisogno di nulla. Se dentro ci sono film, serie acquistate o sport, guarda la tabella qui sopra e valuta una prova con rimborso, così verifichi sul tuo collegamento invece che sulla parola di qualcun altro.
Se non hai ancora scelto quale servizio attivare, il confronto fra i tre che teniamo d’occhio è in migliore VPN per RaiPlay.