Quasi tutte le guide che parlano di servizi italiani all’estero raccontano la stessa scena: una procedura in cinque punti, la promessa che tutto si sblocca, nessuna data. Poi la segui e non funziona, e non sai se hai sbagliato tu, se il metodo è vecchio o se non ha mai funzionato.
Questa pagina risponde a una domanda sola: cosa risultava all’ultimo controllo. Non cosa dovrebbe succedere in teoria, non cosa scriveva un sito americano tradotto in fretta. La tabella qui sopra riporta gli esiti servizio per servizio, con la data della prova e il server usato.
Come leggere la tabella
Ogni riga è una prova, non una previsione: quel giorno, da quel paese, con quella configurazione, il contenuto è partito oppure è stato rifiutato. La colonna con il server serve alla trasparenza e non va copiata, perché un indirizzo molto usato è anche il primo che le piattaforme imparano a riconoscere. La data in cima è il dato più importante della pagina: se sono passati mesi, leggila come una fotografia del passato.
Il controllo si esegue da una connessione reale fuori dall’Italia e non si ferma all’apertura della pagina: arriva alla tenuta del video oltre i primi minuti, perché diversi player ripetono il controllo di posizione a riproduzione avviata. Si distingue anche fra tipi di contenuto, dato che le produzioni proprie delle emittenti hanno vincoli di licenza più leggeri di film, serie acquistate e sport: quando un servizio risulta accessibile solo in parte, la nota della riga lo specifica. Finché una prova non è stata eseguita la casella resta vuota. Il procedimento per esteso, con il significato di ciascun esito, è in Come testiamo.
Cosa vuol dire “provato” per RaiPlay, per DAZN e per Sky Go
Su RaiPlay un esito unico non esisterebbe nemmeno. Il servizio è gratuito e chiede solo un account, e la Rai su una parte consistente di quello che manda in onda è titolare dei diritti: informazione, telegiornali, molte produzioni di rete restano spesso raggiungibili anche da fuori. Il cinema, le serie comprate da produttori terzi e lo sport si fermano invece alla frontiera. Per questo la prova su RaiPlay tocca due titoli e non uno, uno per gruppo, e la nota della riga dice quale dei due si è aperto. Il quadro genere per genere è nella scheda su RaiPlay all’estero.
DAZN sta all’estremo opposto ed è il caso in cui la parte lunga del test conta più dell’accesso. Entrare nell’account e vedere la home popolata non dimostra niente: la diretta è il contenuto più protetto e il controllo di posizione può ripetersi dopo l’avvio, quindi la prova resta sul flusso oltre i primi minuti. C’è poi una variabile che non dipende dall’indirizzo IP: il catalogo di DAZN è legato al paese in cui l’account è stato aperto, quindi un account aperto fuori dall’Italia mostra il palinsesto di quel paese anche con un collegamento italiano. La scheda su DAZN all’estero spiega come si combinano le due cose.
Sky Go e NOW aggiungono un terzo tipo di ostacolo, che con la geografia c’entra solo in parte. Sky Go è incluso nell’abbonamento Sky ed è legato ai dispositivi registrati sull’account, mentre NOW dipende dal paese in cui l’abbonamento è stato sottoscritto: in entrambi i casi un rifiuto può arrivare dal contratto e non dall’indirizzo da cui ti colleghi. Quando l’esito della riga dipende da questo, la nota lo specifica, perché è una distinzione che cambia cosa ha senso provare: le schede dedicate sono Sky Go all’estero e NOW all’estero.
Cosa serve per sbloccare, servizio per servizio
| Situazione | Cosa serve |
|---|---|
| Sei temporaneamente in un altro Stato UE e il servizio è a pagamento | La portabilità europea, senza installare nulla |
| Sei temporaneamente in UE ma il servizio è gratuito | Dipende dal fornitore: la portabilità qui è facoltativa |
| Risiedi stabilmente all’estero, anche in UE | La portabilità non si applica, resta la strada tecnica |
| Ti trovi fuori dall’Unione Europea | La portabilità non si applica, resta la strada tecnica |
Nelle prime due righe conviene partire da come far valere la portabilità transfrontaliera, che è un diritto e non un espediente. Nelle altre due l’unico intervento possibile riguarda l’indirizzo IP da cui esci su internet, ed è quello che i test di questa pagina mettono alla prova.
Perché un esito cambia da un mese all’altro
Le piattaforme aggiornano gli elenchi di indirizzi che considerano sospetti, cambiano il modo in cui incrociano i segnali dell’account e a volte modificano il player; dall’altra parte anche le infrastrutture VPN cambiano indirizzi e capacità. Lo stesso servizio può quindi passare da accessibile a bloccato senza che nulla sia cambiato nelle tue impostazioni. Cosa incide su questo equilibrio, e come si imposta sui vari dispositivi, è nelle pagine sulle VPN.
Come rifare la prova sul tuo caso
La tabella descrive una prova nostra. Il tuo esito dipende dal paese, dall’operatore e dal dispositivo, quindi l’unico dato che conta davvero per te è quello che ottieni tu. Rifarla richiede pochi minuti e serve soprattutto a capire dove si rompe, che è l’informazione che poi indirizza la soluzione.
- Prova senza VPN e prendi nota del messaggio esatto. Un errore che parla di territorio o di paese indica un blocco geografico. Un errore che parla di abbonamento, di dispositivi registrati o di profilo indica un problema di contratto o di account, e nessun cambio di indirizzo lo risolve.
- Controlla da dove esci. Con la connessione italiana attiva, apri una pagina che mostra l’indirizzo IP visto dall’esterno e verifica che risulti in Italia. Se non risulta, la prova sul servizio non ha senso: prima si sistema questo.
- Apri il servizio da zero. Chiudi del tutto l’app, esci dall’account, rientra con la connessione già stabilita. La sessione conserva il paese del primo accesso, ed è la causa di una parte dei fallimenti che sembrano blocchi.
- Fai partire un contenuto e lascialo andare oltre i primi minuti. È il passaggio che distingue un accesso riuscito da un accesso che verrà interrotto: diversi player ripetono il controllo di posizione dopo l’avvio.
- Ripeti su un contenuto di tipo diverso. Un telegiornale e un film, una replica e una diretta. Se il primo parte e il secondo no, non hai un problema di configurazione: hai un limite di licenza su quel contenuto.
Il segnale che la prova è andata a buon fine non è la home che si carica, ma il video che regge fino alla fine del segmento che hai scelto.
Cosa fare adesso
Guarda la data. Se il test è recente e il tuo servizio risulta accessibile, segui la scheda dedicata a quella piattaforma partendo dalla guida sulla TV italiana all’estero, che spiega i passaggi nell’ordine giusto per ciascuna.
Se risulta bloccato, verifica prima di tutto se rientri nei casi della portabilità: sei residente in Italia, sei fuori temporaneamente, sei dentro l’Unione europea e il servizio è a pagamento. Se le quattro condizioni ci sono, il problema è di diritti tuoi e la mossa è scrivere all’assistenza citando il Regolamento UE 2017/1128, non installare qualcosa.
Se il tuo risultato non coincide con quello della tabella, rifai i cinque passaggi qui sopra e guarda a quale ti fermi: è quello il punto da cui ripartire, e ogni scheda di servizio riprende esattamente da lì.