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Evento

Sanremo all’estero: come vederlo in diretta

Sanremo all'estero: dove va in onda, perché la diretta RaiPlay può fermarsi fuori dai confini, a che ora comincia nel tuo fuso e cosa preparare in anticipo.

Aggiornato il 20 agosto 20266 sezioni

Stato dei servizi

Verificato il 26 agosto 2026
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RaiPlayItalia #396Chrome su Macpassato al primo server provato

Prove eseguite sui server indicati, con il blocco verificato prima. Come testiamo.

Prima di tutto

Hai già diritto di accedere?

Il Regolamento UE 2017/1128, in vigore dal 1° aprile 2018, obbliga i servizi a cui sei abbonato nel tuo Stato di residenza a darti gli stessi contenuti quando ti trovi temporaneamente in un altro Stato membro — vacanza, trasferta, periodo di studio — senza costi aggiuntivi e senza peggiorare la qualità.

Ma non copre due casi molto comuni: chi risiede stabilmente all’estero (se sei iscritto all’AIRE il tuo Stato di residenza non è più l’Italia) e chi si trova fuori dall’Unione Europea. In quei casi la portabilità non ti aiuta e serve un’altra strada.

Quando vale la portabilità e come farla valere

C’è una sera all’anno in cui anche chi non guarda mai la televisione italiana vuole guardarla. Le chat di famiglia si riempiono di commenti in tempo reale e tu, da Berlino o da Bruxelles, resti indietro di dieci minuti perché il video non parte. Vedere Sanremo all’estero è un problema che torna ogni febbraio e che conviene risolvere prima, non durante.

Il Festival va in onda su Rai 1 e in diretta streaming su RaiPlay, gratuitamente e con la sola registrazione. Il costo quindi non c’entra mai. Quello che può fermarti è il territorio da cui ti colleghi, e la ragione è la stessa che vale per tutto il resto del palinsesto Rai.

La tabella qui sopra riporta l’esito dell’ultimo test che abbiamo eseguito su RaiPlay.

Quello che non cambia da un’edizione all’altra. Il Festival si tiene a febbraio e occupa più serate consecutive in prima serata, con la parte finale della gara che prosegue fino a notte fonda. Quante siano le serate, in quali giorni cadano e a che ora comincino lo decide la Rai edizione per edizione e lo pubblica sui canali ufficiali: è l’unica fonte da segnare in agenda, e qui non la anticipiamo.

Fuori dalla settimana del Festival resta la replica. Le serate dell’ultima edizione andata in onda restano di norma nel catalogo di RaiPlay, con lo stesso controllo territoriale della diretta e con un perimetro di contenuti che può essere più stretto, perché le licenze musicali e televisive si negoziano separatamente da quelle della messa in onda.

A che ora inizia dove sei

A febbraio l’Italia è sull’ora solare dell’Europa centrale, quindi la conversione è stabile per tutta la settimana del Festival. Rispetto all’orario italiano annunciato dalla Rai:

  • Londra, Dublino, Lisbona: un’ora prima.
  • Berlino, Bruxelles, Parigi, Madrid, Amsterdam, Vienna, Zurigo: stessa ora.
  • Atene, Bucarest, Helsinki: un’ora dopo.
  • Dubai: tre ore dopo. Pechino: sette ore dopo. Tokyo: otto ore dopo.
  • New York, Toronto: sei ore prima. Una serata che parte in prima serata italiana comincia quindi nel primo pomeriggio.
  • Buenos Aires, San Paolo: quattro ore prima.
  • Sydney, Melbourne: dieci ore dopo, cioè la mattina del giorno successivo, perché a febbraio l’Australia è sull’ora legale.

Chi sta a più di tre o quattro fusi di distanza fa i conti con una diretta notturna o mattutina: in quei casi vale la pena verificare prima se la replica sarà accessibile, invece di programmare la sveglia e scoprire il blocco a metà notte.

Perché resti indietro rispetto a chi guarda in Italia

Lo streaming non è simultaneo alla messa in onda televisiva. Il video viene spezzato in segmenti, messo in coda e ricomposto dal lettore, e ogni passaggio aggiunge attesa: quanta dipende dal lettore, dalla qualità scelta e dalla tua rete, non è un valore fisso e non è un guasto. Se la VPN è attiva, il tragitto si allunga ancora un po’.

È il motivo per cui la chat di famiglia conosce il vincitore prima di te. L’unico modo per essere allineati è che tutti guardino lo stesso flusso in streaming, non il televisore da una parte e RaiPlay dall’altra.

Televoto dall’estero

Il televoto si esercita attraverso i canali indicati nel regolamento che la Rai pubblica per ogni edizione, e sono numerazioni nazionali italiane. Da un’utenza straniera, o da un numero italiano in roaming, la chiamata o il messaggio spesso non passa o non viene conteggiato. La VPN qui non c’entra nulla: il voto telefonico viaggia sulla rete dell’operatore, non su internet. Prima di contarci, il regolamento dell’edizione è l’unica fonte che dice quali canali sono abilitati.

Perché la diretta può fermarsi fuori dall’Italia

Quando chiedi il flusso video, il server legge l’indirizzo IP della tua connessione, lo associa a un paese e verifica se rientra fra quelli previsti per quel contenuto. I diritti si comprano per territorio, e una serata televisiva contiene molti diritti diversi che convivono: la messa in onda, i brani eseguiti, i filmati di repertorio, gli ospiti internazionali.

È questo che spiega il comportamento apparentemente incoerente. Può capitare che l’app si apra, che il resto del catalogo funzioni e che si fermi solo la diretta. Non è un guasto: è la mappa delle licenze applicata contenuto per contenuto.

Se sei di passaggio o se ci vivi

Per il Festival la distinzione si esaurisce in fretta. Il riquadro in cima alla pagina riassume la portabilità europea, che riguarda però i servizi a pagamento: RaiPlay è gratuito, e per i servizi gratuiti applicarla è una scelta del fornitore, non un obbligo. Vale quindi la stessa risposta sia che tu sia di passaggio, sia che tu ci viva: decide la Rai.

Il resto del perimetro è nella pagina sulla portabilità UE.

Sanremo dall’estero: cosa preparare

Prima di attrezzarti, controlla la strada che non richiede nulla di tecnico: Rai Italia, il canale che la Rai distribuisce fuori dall’Italia attraverso operatori locali, satellite e piattaforme via internet. Cosa comprenda dipende dai diritti e dall’area geografica, quindi va verificato sul palinsesto che la Rai pubblica per il tuo paese e sull’offerta dell’operatore televisivo che hai già in casa.

Se non ti copre né quella né la portabilità, lo strumento che agisce sulla causa del blocco è una VPN: instrada il traffico attraverso un server italiano, così la richiesta arriva a RaiPlay con un indirizzo IP italiano.

Fai queste prove con qualche giorno di anticipo, non la sera stessa:

  1. Verifica che sul dispositivo da cui guarderai esista davvero l’app della VPN. Su computer, telefono, tablet, Android TV, Apple TV e chiavette Fire TV esiste; sui televisori Samsung e LG, che girano su Tizen e webOS, non esiste, e nessuna impostazione del televisore la fa comparire. I criteri per scegliere il servizio sono nella sezione dedicata alle VPN.
  2. Connettiti a un server italiano prima di aprire RaiPlay, poi esci dall’account e rientra. Prima di proseguire controlla su una pagina che mostra l’indirizzo IP visto dall’esterno che risulti in Italia: se risulta ancora il paese in cui sei, la prova sul servizio non dice nulla.
  3. Prova una diretta qualunque, un telegiornale va benissimo, per capire come si comporta la connessione con un flusso in tempo reale. Lascialo andare almeno dieci minuti, perché è dopo l’avvio che alcuni lettori ripetono il controllo di posizione e interrompono.

Se guarderai dallo schermo del salotto e il televisore rientra fra quelli senza app, le vie praticabili sono tre. La più rapida è collegare al televisore una chiavetta che accetta l’app, per esempio una Fire TV: la guida alla VPN su Smart TV elenca sistema per sistema dove l’applicazione esiste e dove no. La più stabile è configurare la VPN sul router, così tutta la rete di casa esce dal paese scelto e il televisore non deve sapere nulla, ed è spiegata passo per passo nella guida alla VPN sul router. La terza è trasmettere il video dal telefono al televisore con la funzione di trasmissione dell’app, tenendo però presente che i flussi protetti non sempre si lasciano trasmettere e la duplicazione dello schermo quasi mai.

Nessuno può garantire che una VPN faccia partire un servizio specifico: i sistemi di rilevamento cambiano di continuo, e quello che risultava all’ultimo controllo è raccolto nello stato dei servizi.

Se la sera della diretta si blocca

Hai pochi minuti e nessuna voglia di indagare, quindi conta l’ordine. Prima guarda che messaggio compare: se parla di territorio è un blocco geografico, se parla di account o di registrazione non lo è, e cambiare server non serve a niente.

Poi, in quest’ordine: esci dall’account e rientra con la connessione già attiva; se non basta, cancella i dati dell’app o apri il sito in una finestra anonima, perché la sessione precedente conserva la posizione del primo accesso; se non basta ancora, togli il permesso di localizzazione a quell’applicazione nelle impostazioni del sistema, dato che su telefoni e televisori la posizione arriva anche dal GPS e dalle reti vicine; da ultimo prova un altro server italiano. Dopo ogni tentativo il segnale da cercare è uno solo: la diretta che parte e regge oltre i primi minuti. Se parte e si ferma sempre nello stesso punto, non è il paese, è il flusso.

Se il video parte ma si interrompe a singhiozzo, il problema è la banda e non il territorio: abbassa la qualità, passa al cavo di rete invece del wireless, chiudi gli altri dispositivi che stanno scaricando.

E se proprio la diretta non arriva, controlla se la puntata è disponibile in replica poco dopo la fine: le licenze della diretta e quelle del catalogo non coincidono sempre.

Cosa fare adesso

Il calendario dell’edizione lo pubblica la Rai qualche settimana prima, ed è quella la data da mettere in agenda. La prova tecnica invece falla adesso, in un giorno qualunque: stesso dispositivo, stessa rete e stessa app della sera della diretta, su un programma in onda in questo momento. Che funzioni oggi non dice cosa succederà a febbraio, ma scoprire ora che sul televisore l’app non esiste ti lascia il tempo di rimediare, invece di accorgertene mentre in Italia stanno già cantando. Per tutto il resto del palinsesto italiano, la panoramica sulla TV italiana all’estero mette in fila piattaforme gratuite e a pagamento.

Domande frequenti

Se la diretta non parte, posso recuperare le esibizioni dalle clip ufficiali?

Spesso sì, ma non è una garanzia e non è la stessa cosa. Le clip pubblicate dai canali ufficiali della Rai hanno restrizioni per paese decise brano per brano, quindi capita che alcune esibizioni partano dall’estero e altre no, anche nella stessa serata. È una via di riserva per rivedere il momento di cui parlano tutti, non un modo per seguire la gara mentre va in onda.

Il Festival si vede anche sui canali internazionali della Rai?

In molti paesi è la strada più semplice per seguire il Festival senza toccare nulla, perché è la distribuzione internazionale della Rai. Quali programmi includa dipende dai diritti e dall’area geografica: come verificarlo è nella sezione «Sanremo dall’estero: cosa preparare».

Serve una VPN per vedere Sanremo se sono in vacanza in Europa?

Dipende dal tuo stato di residenza. Il Regolamento UE 2017/1128 tutela chi risiede in Italia e si trova temporaneamente in un altro Stato membro, ma riguarda i servizi a pagamento: per un servizio gratuito come RaiPlay l’applicazione è facoltativa e la decide il fornitore. Chi vive stabilmente all’estero non è coperto in nessun caso.

Posso guardare le puntate il giorno dopo invece che in diretta?

Le serate restano di norma disponibili su RaiPlay dopo la messa in onda, ma il perimetro dei contenuti riproponibili fuori dall’Italia può essere diverso da quello della diretta, perché le licenze musicali e televisive vengono negoziate separatamente. Se la diretta non parte, provare la replica è comunque una verifica veloce da fare.

Voglio guardarlo insieme ai miei in videochiamata condividendo lo schermo. Funziona?

Quasi mai: i flussi protetti bloccano la cattura dello schermo, quindi chi guarda dall’altra parte vede un riquadro nero e sente al massimo l’audio. La soluzione che regge è che ognuno apra la propria diretta e la chiamata resti solo per i commenti. Mettete in conto che i due flussi non saranno perfettamente allineati, perché il ritardo dello streaming varia da persona a persona.